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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-11182015-124950


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
Autore
APRUTI, FEDERICA
URN
etd-11182015-124950
Titolo
Dal disagio al rischio per la salute: biologia, sorveglianza e controllo della zanzara tigre, Aedes albopictus
Dipartimento
BIOLOGIA
Corso di studi
BIOLOGIA APPLICATA ALLA BIOMEDICINA
Relatori
relatore Prof.ssa Batoni, Giovanna
relatore Tonolla, Mauro
Parole chiave
  • Nessuna parola chiave trovata
Data inizio appello
10/12/2015
Consultabilità
Completa
Riassunto
L’attenzione internazionale che ha destato la zanzara tigre è dovuta alla sua capacità di fungere da vettore per numerosi arbovirus, alla sua rapidità di diffusione e al fastidio che causa alla popolazione. La zanzara tigre Aedes albopictus, anche conosciuta come Stegomyia albopicta, è originaria del sud-est asiatico, ma la sua plasticità ecologica e la globalizzazione dei trasporti le hanno permesso di espandersi in gran parte del globo e di colonizzare la maggior parte del territorio europeo. Infatti questa specie si sta diffondendo nei paesi del Mediterraneo (Italia, Francia, Spagna, Slovenia, Croazia, Serbia Montenegro, Albania, Grecia) attraverso le vie di traffico automobilistico. Adulti di questa specie sono stati trovati in Germania lungo le vie di comunicazione con la Svizzera anche se l’Italia è stato il primo paese europeo dove questa specie di zanzara si è diffusa a partire dall’inizio degli anni ’90 arrivando oramai a colonizzare quasi tutto il territorio.
Dal 2003 questa specie è presente anche in Svizzera, con maggiore precisione nel Canton Ticino, dove è stato fondato un gruppo di lavoro zanzare (GLZ) responsabile del controllo e del monitoraggio di Ae. albopictus. L’obiettivo del GLZ è quello di mantenere la densità della zanzara tigre ad un livello sopportabile per residenti e turisti e soprattutto prevenire la trasmissione autoctona di una malattia a suo carico cosi come l’uso incontrollato di insetticidi.
Le comunità italiane appena oltre il confine svizzero-italiano sono prive di un sistema di sorveglianza e di un programma di intervento e questo ci ha spinto a confrontare le aree svizzere trattate e le aree italiane non trattate nel tentativo di trovare delle prove a favore o contro l’efficacia di un controllo di Ae. albopictus in una zona di introduzione continua.
Realizzando un sistema di monitoraggio con ovitrappole ed uno schema di campionamento randomizzato abbiamo esaminato l’abbondanza stagionale e spaziale di Ae. albopictus nel 2013 sia in ambienti boschivi sia in ambienti urbani al confine svizzero-italiano. Le zanzare, e nello specifico le uova di zanzare, sono state poi identificate sia morfologicamente mediante l’uso di un microscopio sia attraverso: sia attraverso la tecnica di spettrometria di massa MALDI-TOF (Matrix Assited Laser Desorption Ionization): la semplice identificazione morfologica delle uova era regolarmente confermata grazie all’utilizzo del MALDI- TOF. Se questo sistema di sorveglianza ci permette di raccogliere informazioni in merito alla presenza della zanzara tigre al Nord Italia, la situazione al Sud rimane totalmente sconosciuta. L’assenza di rapporti provenienti dalla Sicilia ha destato una certa curiosità che è sfociata nella realizzazione di un breve periodo di monitoraggio, durante il mese di Agosto 2013, nella città di Gela. Il monitoraggio con ovitrappole, la raccolta di eventuali uova deposte e la successiva identificazione tramite tecnologia MALDI-TOF hanno fornito delle importati informazioni in merito alla presenza/assenza di Ae. albopictus e altre specie alloctone. Nell’intento di conoscere più approfonditamente la biodiversità intraspecifica della specie Ae. albopictus si è voluto effettuare uno studio preliminare per valutare se questa tecnica innovativa di spettrometria di massa MALDI-TOF possa essere utilizzata per una tipizzazione intraspecifica tramite la messa in evidenza delle masse molecolari di biomarcatori proteici specifici per popolamenti di provenienza geografica diversa.

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