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Tesi etd-11152018-155719


Thesis type
Tesi di laurea magistrale LM5
Author
PAOLILLO, STEFANIA
URN
etd-11152018-155719
Title
La citta degli studi di Soverato, riqualificazione dell'area e inserimento di un nuovo polo a servizio degli studenti
Struttura
INGEGNERIA DELL'ENERGIA, DEI SISTEMI, DEL TERRITORIO E DELLE COSTRUZIONI
Corso di studi
INGEGNERIA EDILE-ARCHITETTURA
Commissione
relatore Prof. Lanini, Luca
relatore Arch. Bascherini, Enrico
relatore Arch. Martino, Massimiliano
controrelatore Prof. Borrelli, Marino
Parole chiave
  • BIM
  • scuola
  • studenti
  • riqualificazione
Data inizio appello
06/12/2018;
Consultabilità
parziale
Data di rilascio
06/12/2021
Riassunto analitico
Costruire nel miglior modo possibile un edificio scolastico, ponendo attenzione alle risorse pubbliche, agli aspetti energetici e funzionali, è una sfida stimolante; in una scuola confortevole e salubre , le ore trascorse diventano più proficue e piacevoli.
La riqualificazione dell’esistente, il potenziamento delle strutture e la costruzione di nuovi elementi secondo i criteri innovativi, crea la possibilità di informare sul risparmio energetico e la sostenibilità, non solo come coinvolgimento attivo degli utenti ma anche come sensibilizzazione di tutta la cittadinanza.
La scuola diventa centro di conoscenza e informazione, non solo per i più piccoli, ma per la comunità, contribuendo allo sviluppo attivo della società e diventando motore del rinnovamento.
L’intento di questa tesi è duplice: quello di riorganizzare un lotto frammentario, nato come un unico elemento, ma suddiviso, negli anni, a causa di esigenze diverse, e quello di potenziare gli elementi già esistenti, sia mediante una migliore fruizione dello spazio, sia mediante l’inserimento di un nuovo elemento, con nuove funzioni, che possa fungere da supporto all'educazione e alla formazione.
Grazie ad una serie di indagini, analisi e sopralluoghi, è stato possibile capire le necessità e le mancanze, i punti di forza e le opportunità, ed è stato possibile disegnare un Masterplan che unificasse l’area e la trasformasse in un “campus” scolastico, un laboratorio a cielo aperto, una “città degli studi”, che riprendesse quell'intento degli anni ‘60, che l’amministrazione pubblica dell’epoca non riuscì a portare a termine.
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