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Tesi etd-11122019-182831


Thesis type
Tesi di laurea magistrale LM5
Author
MATTEONI, LISA
URN
etd-11122019-182831
Title
Cessione di cubatura e diritti edificatori: dalla micropianificazione ad iniziativa privata all'introduzione del n. 2-bis nell'elenco dell'art. 2643 c.c.
Struttura
GIURISPRUDENZA
Corso di studi
GIURISPRUDENZA
Supervisors
relatore Prof.ssa Murgo, Caterina
Parole chiave
  • cessione di cubatura
  • perequazione
  • compensazione
  • incentivazione
  • diritti edificatori
  • art. 2643 c.c.
Data inizio appello
09/12/2019;
Consultabilità
Secretata d'ufficio
Riassunto analitico
Lo scritto ricostruisce l'evoluzione della cessione di cubatura, dalla nascita, nella prassi contrattuale degli anni '60 del secolo scorso, fino alla riforma del 2011.
La dottrina non ha mancato, nel tempo, di offrire numerose tesi sulla natura giuridica di tale fattispecie, nel tentativo di risolvere il problema dell'emersione pubblicitaria.
Più di recente, accanto alla prassi contrattuale della cessione di cubatura, si sono affiancati i nuovi istituti della perequazione, della compensazione e dell'incentivazione, non riconducibili allo schema tradizionale della cessione di cubatura. Tali recenti vicende hanno ricevuto, nel quasi totale silenzio del legislatore statale, un impulso in alcune realtà regionali e locali, risultando da subito un utile strumento per il perseguimento di obiettivi di pubblico interesse.
La variegata disciplina, offerta da Regioni, Province e Comuni in questi decenni in materia di diritti edificatori, ha contribuito ad accentuare il problema della mancanza di una disciplina statale generale in materia.
La svolta si è avuta con la riforma del 2011: il d. l. 70/2011 convertito con modifiche dalla l. 106/2011 ha introdotto nell'elenco dell'art. 2643 c.c. il n. 2-bis). Tale novità ha introdotto la trascrizione nei registri pubblici immobiliari dei contratti che trasferiscono, costituiscono e modificano i diritti edificatori. Il legislatore non ha risolto, ovviamente, tutte le problematiche in materia, però possiamo considerare tale riforma un grande passo in avanti rispetto al passato.
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