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Tesi etd-11052013-124434


Thesis type
Tesi di laurea specialistica LC5
Author
MARRUCHI, DAVIDE
URN
etd-11052013-124434
Title
La valutazione del tracciato elettrocardiografico nel cane affetto da endocardiosi mitralica.
Struttura
SCIENZE VETERINARIE
Corso di studi
MEDICINA VETERINARIA
Supervisors
relatore Bizzeti, Marco
Parole chiave
  • esame ECG
  • endocardiosi mitralica
  • cane
  • atrio sinistro
  • onda P
Data inizio appello
13/12/2013;
Consultabilità
Completa
Riassunto analitico
RIASSUNTO
Parole chiave: esame ECG, onda P, atrio sinistro, endocardiosi mitralica, cane.
Introduzione. L’elettrocardiografia (ECG) è una metodica diagnostica ampiamente utilizzata.
Attualmente è la metodica più sensibile per rilevare disturbi di ordine elettrico a carico del
muscolo cardiaco, e sebbene al giorno d’oggi l’ecocardiografia sia la tecnica diagnostica più
efficace per individuare disturbi di tipo strutturale e cinetico a carico del cuore,
l’elettrocardiografia è ancora largamente usata nella pratica clinica ambulatoriale sia come esame
pre-operatorio sia per diagnosticare ingrandimenti delle camere cardiache.
Obiettivo. Lo studio mira a quantificare quanto sia sensibile e specifica la valutazione dell’ECG
per diagnosticare l’ingrandimento camerale atriale nei soggetti affetti da endocardiosi mitralica, ed
in particolare la deflessione onda P rapportata ad alcune misurazioni ecocardiografiche.
Materiali e metodi. 155 cani sono risultati affetti da endocardiosi mitralica durante visita
cardiologica. Tramite esame elettrocardiografico sono stati ottenuti i valori corrispondenti alla
durata dell’onda P per ciascun soggetto. Per questo scopo sono stati presi in considerazione
misurazioni ecocardiografiche quali EF, ES, La/Ao, EDVI, ESVI, Vsix Dia, Vsix sis. I soggetti sono
stati suddivisi in ordine crescente seguendo la classificazione ACVIM (da B a D).
Risultati. Dallo studio si evince che esiste una buona correlazione fra la durata dell’onda P e le
misurazioni La/Ao, EDVI ed ESVI, dimostrando che all’aumentare delle dimensioni atriali, della
volumetria ventricolare e del deficit della funzione sistolica si ha un incremento della durata
dell'onda P.
Conclusioni. Lo studio ha messo in evidenza che esiste una buona correlazione fra i valori della
durata dell’onda P e quelli ottenuti con l’esame ecocardiografico. Dalla nostra casistica
l'ecocardiografia risulta più sensibile per diagnosticare un ingrandimento delle camere cardiache
in corso di endocardiosi mitralica e nel monitoraggio della patologia stessa. L' ECG, comunque, è
risultata una metodica specifica per rilevare ingrandimenti atriali soprattutto in pazienti mitralici
appartenenti alle classi ACVIM C e D.
ABSTRACT
Key words: electrocardiogram, P wave, left atrium, mitral valve disease, dog.
Introduction. Electrocardiography (ECG) is a widely available diagnostic tool. At the present time, is
the most sensitive method in the evaluation of electric diseases of the cardiac muscle, and though
nowadays echocardiography is the most effective diagnostic technique to identify structural and
kinetic diseases of the hearth, electrocardiography is still amply used in the ambulatory clinical
practice both in pre-surgery examination and in diagnoses of diseases like chamber enlargements.
Objective. The study aims to quantify how much the evaluation of ECG is sensitive and specific to
diagnose the atrial enlargement in subjects who are affected by mitral endocardiosis, particularly
about the P wave deflection related to some echocardiographic measures.
Materials & methods. 155 dogs resulted affected from mitral valve disease during the cardiologic
examination. Through the electrocardiographic exam, values corresponding to the duration of the P
wave have been obtained for each subject. For this purpose, it have been considered
echocardiographic measures like EF, ES, La/Ao, EDVI, ESVI, LV diatolic, LV systolic. Subjects have
been organized in increasing order, according to the ACVIM classification (from B to D).
Results. From the study it can be deduced that a good correlation exists between the P wave
duration and the measures La/Ao, EDVI and ESVI, showing that to the improve of the atrial
enlargement, the increase of the ventricular volume and the deficit of the systolic function correspond
an increment of P wave duration.
Conclusions. The study has highlighted that a good correlation between the P wave duration and
echocardiographic values exists. From our record of cases, echocardiography is more sensitive to
diagnose an enlargement of cardiac chambers during the affecting of mitral valve disease and the
monitoring of the same disease. ECG, however, has turned out to be a specific method to point out
atrial enlargements overall in patients with mitral valve disease belonging to ACVIM C and D classes.
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