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Thesis etd-11042005-102333


Thesis type
Tesi di laurea specialistica
Author
Micanti, Federica
email address
mica.fede@tiscali.it
URN
etd-11042005-102333
Thesis title
caratteristiche degli allevamenti toscani di avifauna canora
Department
MEDICINA VETERINARIA
Course of study
MEDICINA VETERINARIA
Supervisors
relatore Bagliacca, Marco
Keywords
  • tecnologie d'allevamento
  • avifauna canora
  • alimentazione
  • riproduzione
  • singing-birds
  • nutrition
  • breeding-technologies
  • reproduction
Graduation session start date
16/12/2005
Availability
Full
Summary
I Turdidi (Turdus merula L. - merlo; Turdus iliacus L. – tordo sassello; Turdus Philomelos B. – tordo bottaccio; Turdus pilaris L. – cesena) sono uccelli insettivori, che si nutrono in natura di frutta, insetti e lombrichi. In Italia tali specie presentano difficoltà tecnico burocratiche per l'allevamento e vengono quindi mantenute in cattività quasi esclusivamente per la caccia. Nell'attività venatoria questi uccelli vengono utilizzati come richiami, per attirare i propri simili a portata di "tiro" dei cacciatori appostati. Gli animali vengono quindi indotti in riproduzione (i maschi in canto) durante la stagione venatoria, per aumentarne la capacità di richiamare i propri consimili. La diffusione di tali specie per la semplice detenzione e per l'allevamento, è però diventata una vera e propria attività indipendente dalla caccia, tanto che si svolgono anche gare di canto e mostre in tuta Italia.
Risulta quindi interessante aumentare le conoscenze circa la struttura e le dimensioni degli allevamenti, che sono attualmente presenti nella nostra regione e che sono spesso sconosciuti ai servizi veterinari. Per tale motivo abbiamo formulato un mangime rispondente ai fabbisogni della specie, che viene somministrato insieme ad alimenti naturali variabili da allevatore ad allevatore (frutta, verdura, carne, insetti) ed abbiamo predisposto un questionario che è stato inviato agli allevatori ed ai veterinari che lavorano nel settore, per cercare di definire le diverse tipologie di allevamento e le possibili esigenze degli allevatori.
I risultati hanno evidenziato come la dimensione degli allevamenti è sempre piccola o piccolissima (il numero di individui posseduti da ciascun cacciatore è mediamente di dieci soggetti) ma il numero delle persone che, a diverso fine, detengono tali specie risulta molto rilevante. Le dimensioni, stabilite per legge, delle gabbie per canori vengono sempre rispettate, anche se dai cacciatori sono usate gabbie molto piccole (più facili da trasportare e più pratiche).
Allo stato attuale, i rapporti fra gli allevatori ed i veterinari, sia appartenenti al servizio pubblico che liberi professionisti, sono molto scarsi e sporadici. La difficoltà di reperire veterinari specializzati sulle specie in oggetto, consente agli allevatori di gestire gli animali sulla base di conoscenze empiriche. Preoccupante risulta la reticenza degli allevatori a fornire informazioni anche in modo anonimo sull'utilizzo di farmaci e sull'utilizzo degli ormoni (per l'induzione del canto).

The autoctone singing birds (Turdus merula L., Turdus iliacus L., Turdus philomelos L., and Turdus pilaris L.) usually eat fruit, vegetables, earthworms and insects in nature. Captive rearing of this species is difficult in Italy on account of bureaucratic and technological problems. For these reason the autoctone singing birds are reared quite exclusively for hunting porpoises.
The reared birds are used during the hunt to attract the wild birds which are killed by the hidden hunters. The autoctone reared singing birds are conditioned to the song season to increase the attractive power toward the wild birds. In these last years the autoctone singing birds started to be reared also by other people, and not only by the hunters. A lot of fairs and song competitions started to be held all over the Tuscany. The song type, the song length, the melody and the presence of not natural songs are estimated in these competition with the aim to declare the winner of the competition. For these reason we formulated a complete diet for autoctone singing birds and prepared a questionnaire to be distributed to the breeders and the veterinarians for a better knowledge of this new reality.
Results, obtained by the analysis of the breeder answers, showed that a lot of people get a small number of autoctone captive singing birds (avg = 10 birds/people). The ruled minimal dimensions of the cages are always respected and the smallest types are used by the hunters (lighter and easier to be transported to the hunting areas).
The relationships between the breeders and the veterinarians, either bearing to the public service or the professionals are very reduced and must be increased. The lack of specialised professionals allow the breeders to rear the animals according to their tradition, often in a wrong way and without any scientific criteria. The lack of answers to the questions related to the drug use let suppose a big improper use of the drugs, without the necessary veterinarian control, and an use of the hormones, imported out of law, to induce the singing in the low quality birds.
File