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Thesis etd-11032022-182658


Thesis type
Tesi di specializzazione (4 anni)
Author
SPECIALE, ANDREA
URN
etd-11032022-182658
Thesis title
LE ALTERAZIONI DELL’ONCOSOPPRESSORE P53 E LA RISPOSTA ANTIOSSIDANTE COME POSSIBILI TARGET TERAPEUTICI NEL TRATTAMENTO DELLA LEUCEMIA LINFATICA CRONICA
Department
MEDICINA CLINICA E SPERIMENTALE
Course of study
PATOLOGIA CLINICA E BIOCHIMICA CLINICA (non medici)
Supervisors
relatore Prof. Traverso, Nicola
relatore Dott.ssa Menichini, Paola
Keywords
  • cancer
  • P53
  • oncosuppressor
  • chronic lymphocytic leukemia
  • chemoresistance
Graduation session start date
29/11/2022
Availability
Withheld
Release date
29/11/2092
Summary
La leucemia linfatica cronica (CLL) è una malattia tumorale caratterizzata da un progressivo accumulo di linfociti B clonali a cui consegue l’aumento del numero dei linfociti nel sangue e l’aumento delle dimensione delle strutture linfatiche.
La CLL rappresenta circa il 30% di tutte le leucemie adulte e l'incidenza delle mutazioni dell'oncosoppressore TP53 è di circa il 5-7% alla diagnosi, ma aumenta con il progredire della malattia, raggiungendo circa il 40% nei casi di CLL refrattaria.
Pertanto, P53 può rappresentare un potenziale target terapeutico poiché le disfunzioni globali di P53 [cioè le mutazioni di TP53 o (del 17p)] sono associate a sviluppo di resistenza alla chemioterapia e alla chemioimmunoterapia. Poiché la presenza di una mutazione TP53 non implica necessariamente una completa inattivazione della proteina, la caratterizzazione funzionale delle proteine mutante P53, codificata dalle mutazioni TP53 è stata eseguita in una coorte di pazienti in stadio A Binet affetti da CLL, dimostrando l'elevata eterogeneità funzionale.
Inoltre, vista l'eterogeneità funzionale dell'oncosoppressore P53 è stato studiato anche il suo ruolo nella modulazione del metabolismo ossidativo e glicolitico e nella risposta allo stress ossidativo in modelli cellulari in vitro, dimostrando che l'asse glutatione-xCT, antiporto di membrana coinvolto nella risposta allo stress ossidativo, associato ad alterazioni dell'oncosoppressore P53, possano essere proposti come potenziali target terapeutici per sensibilizzare le cellule di leucemia linfatica cronica alle terapie.
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