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Thesis etd-10312023-145119


Thesis type
Tesi di specializzazione (4 anni)
Author
VISCONTI, LUCA
URN
etd-10312023-145119
Thesis title
Mortalita' intra e post ospedaliera in una casistica di pazienti ricoverati in Unita' di Terapia Intensiva Intermedia Respiratoria
Department
PATOLOGIA CHIRURGICA, MEDICA, MOLECOLARE E DELL'AREA CRITICA
Course of study
MALATTIE DELL'APPARATO RESPIRATORIO
Supervisors
relatore Carrozzi, Laura
correlatore Dott.ssa Carpenè, Nicoletta
Keywords
  • Mortalità
  • UTIIR
  • Ventilazione Meccanica
  • Insufficienza Respiratoria
Graduation session start date
17/11/2023
Availability
Withheld
Release date
17/11/2063
Summary
Introduzione e scopo dello studio: l’insufficienza respiratoria acuta ed acuta su cronica rappresenta una delle cause più frequenti di ricovero e riammissione in ospedale, soprattutto nei reparti di Terapia Intensiva (UTI). Rappresenta inoltre una delle diagnosi di dimissione ospedaliera più frequenti ed una delle cause di morte più frequenti. È anche la diagnosi di ammissione più frequente nelle Unità di Terapie Intensive Intermedie Respiratorie (UTIIR). Nelle UTIIR è possibile eseguire un monitoraggio continuo dei parametri vitali, applicare un supporto ventilatorio sia invasivo che non invasivo associati ad una gestione globale dei pazienti con insufficienza respiratoria. Obiettivo primario di questa tesi è valutare la mortalità intra ospedaliera e post ospedaliera in una casistica di pazienti ricoverati nella nostra UTIIR. Obiettivo secondario è valutare se esistono differenze statisticamente significative nella mortalità in base ad alcuni dei dati analizzati: sesso, età, giorni di degenza, presenza di versamento pleurico, malattie neuromuscolari e comorbilità respiratorie e non respiratorie, esecuzione di VMNI o VMI.
Casistica e Metodi: sono stati analizzati i dati relativi a 193 pazienti (103 M, 90 F, range età 29-69 anni) ricoverati presso la UTIIR della U.O. di Pneumologia dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana - Ospedale Cisanello, nel periodo compreso tra l’1 novembre 2019 e il 31 marzo 2023. Sono stati esclusi i pazienti ricoverati per infezione da Sars-Cov-2. Di questi pazienti sono stati raccolti i dati riguardanti:
• i parametri anagrafici quali l’età ed il sesso;
• i giorni totali di degenza, quelli trascorsi in UTI ed in UTIIR;
• il reparto di provenienza, l’outcome e la mortalità a 3, 6 e 12 mesi dalla dimissione;
• le indicazioni e l’applicazione della ventilazione meccanica, la tipologia di VMNI (C-PAP o Bi-Level) e lo svezzamento dalla ventilazione meccanica;
• il ricorso alla intubazione oro-tracheale (IOT), la presenza di tracheostomia e la presenza di PEG;
• i parametri emogasanalitici ed il rispettivo rapporto P/F all’ingresso ed alla dimissione quando disponibili;
• i fattori di rischio quali fumo di tabacco, esposizione lavorativa a polveri od altri inalanti e l’obesità;
• la presenza di comorbidità pneumologiche (BPCO, asma bronchiale, interstiziopatia polmonare, malattia neuromuscolare, neoplasia polmonare, polmonite, embolia polmonare, versamento pleurico, pneumotorace) e non pneumologiche (malattia cardio-vascolare, ipertensione arteriosa sistemica, neoplasia in sede extrapolmonare, diabete mellito, malattia reumatologica, encefalopatia cronica, recente intervento chirurgico, trauma);
• la diagnosi di dimissione.
L’analisi statistica è stata eseguita utilizzando il software IBM SPSS Statistics versione 29.0.1.0.
Risultati: abbiamo classificato i pazienti in tre gruppi:
• Deceduti in ospedale (Outcome 1) (n=23),
• Deceduti dopo la dimissione (Outcome 2) (n=56),
• Vivi a 12 mesi (Outcome 3) (n=114).
L’età, i giorni di degenza totali ed in UTIIR, la necessità di VMNI e nello specifico di C-PAP, la presenza di versamento pleurico, la diagnosi di interstiziopatia polmonare o di malattia neuromuscolare (MNM) o di neoplasia extrapolmonare, sono risultati significativamente associati con la mortalità intra e post ospedaliera e con la sopravvivenza a 12 mesi. Considerando i pazienti con diagnosi di malattia neuromuscolare (n 36 pazienti di cui 23 tracheostomizzati e 20 portatori di PEG), la mortalità è risultata elevata nel periodo post dimissione (17 pazienti deceduti entro 12 mesi dalla dimissione). In base alla provenienza, i pazienti con più alto tasso di mortalità sia intra che post ospedaliera sono risultati quelli provenienti da reparti medici (n=32), da UTI (n=20) e dal Pronto Soccorso (n=18). I valori emogasanalitici (in particolare i valori di P/F all’ingresso ed alla dimissione ed i valori di PCO2) sono risultati significativamente associati con la mortalità. Analizzando la mortalità in relazione alle comorbilità respiratorie e non respiratorie, solo le malattie neuromuscolari sono risultate significativamente associate. Infine, nell’analisi logistica multinomiale, in relazione alla mortalità intraospedaliera sono risultati significativi i giorni totali di degenza in UTIIR, la necessità di VMNI e la presenza di versamento pleurico; per quanto riguarda la mortalità post ospedaliera si è confermato rilevante il ruolo dell’età e della presenza di malattie neuromuscolari.
Conclusioni: I dati sulla mortalità intra e post ospedaliera ottenuti dal nostro studio sono risultati in linea con i dati presenti in letteratura. In particolare i giorni di degenza in UTIIR, la presenza di versamento pleurico e la necessità e la durata della VMNI sono risultati fattori di rischio per la mortalità intraospedaliera. Per quanto riguarda la mortalità dopo la dimissione, rispetto alla sopravvivenza a 12 mesi, si è confermata rilevante l'età e la presenza di malattie neuromuscolari. I valori emogasanalitici e nello specifico il P/F all’ingresso ed alla dimissione ed i valori di pCO2 alla dimissione possono darci informazioni importanti relativamente alla prognosi dei nostri pazienti.
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