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Thesis etd-10302022-111443


Thesis type
Tesi di specializzazione (4 anni)
Author
TONARELLI, SARA
URN
etd-10302022-111443
Thesis title
Le anastomosi EUS-guidate: efficacia e sicurezza dei Lumen Apposing Metal Stent
Department
RICERCA TRASLAZIONALE E DELLE NUOVE TECNOLOGIE IN MEDICINA E CHIRURGIA
Course of study
MALATTIE DELL'APPARATO DIGERENTE
Supervisors
relatore de Bortoli, Nicola
Keywords
  • ecoendoscopia
  • lumen apposing metal stent
Graduation session start date
16/11/2022
Availability
Withheld
Release date
16/11/2092
Summary
Nell’ultima decade, l’ecoendoscopia (Endoscopic UltraSonography - EUS) si è evoluta nel suo potenziale diagnostico e terapeutico ed il numero di indicazioni è cresciuto in maniera esponenziale. L’introduzione nella pratica clinica dei lumen apposing metal stents (LAMS) ha permesso di aprire una nuova era dell’EUS terapeutica, dapprima per il trattamento delle raccolte fluide pancreatiche, poi per le anastomosi gastrointestinali non chirurgiche. La caratteristica principale di questi stent è la forma a sella, che permette l’apposizione di due strutture luminali, con un lume centrale ampio che consente il passaggio di strumenti endoscopici standard tramite le fistole create ed un drenaggio più valido rispetto agli stent tradizionali. Inoltre, essendo completamente ricoperti da una membrana di silicone, non sono soggetti ad ingrowth e questo ne permette una più agile rimozione. I LAMS più comunemente utilizzati sono gli Axios stent (Boston Scientific®, MA), gli Spaxus stent (Taewoong Medical®, Cina) ed i Nagi stent (Taewoong Medical®, Cina). Il loro utilizzo permette di riconsiderare l’endoscopia terapeutica come una procedura ancora più dinamica, che si adatta al singolo paziente ed alla singola anatomia. In un’era in cui le terapie oncologiche aumentano l’overall survival dei pazienti con tumori del gastroenterico ed in cui l’età media dei nostri pazienti aumenta, la palliazione non si limita più al breve periodo e l’introduzione dei LAMS in pratica clinica permette di modificare significativamente la qualità di vita anche dei pazienti non più fit-for-surgery. Nella nostra casistica la GEA ha mostrato successo tecnico e clinico del 93%, con un’incidenza di eventi avversi del 14%, dati in accordo con la letteratura (successo tecnico 87%-94.6% e clinico 85%-100%; eventi avversi 11.5%– 16%). L’EUS-GBD ha avuto un successo tecnico dell’85%, clinico del 100% ed un’incidenza di eventi avversi del 18% (in letteratura successo tecnico 88.9%-100%, clinico 91.6%-100%; eventi avversi 10.6%-12.8%). L’EUS-CDS, infine, ha mostrato un successo tecnico del 100%, clinico dell’86% e un’incidenza di eventi avversi del 25% (in letteratura successo tecnico 88.5%-100%, clinico 93.6%-95%; eventi avversi 17.1%-36.8%). Le tecniche di anastomosi EUS-guidata si sono quindi rivelate essere tecnicamente e clinicamente efficaci, ed hanno mostrato un buon profilo di sicurezza, specie se paragonate alle alternative chirurgiche o di radiologia interventistica. Nonostante sia necessario un numero maggiore di studi, con una casistica più ampia e con un disegno randomizzato che ne assicuri una più alta qualità dei risultati, le tecniche prese in esame si sono dimostrate efficaci e sicure. I LAMS risultano essere un’ottima alternativa non chirurgica per la palliazione oncologica, per il trattamento di pazienti non candidabili alla chirurgia e per la gestione di anatomie post-chirurgiche complesse.
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