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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-10272009-100004


Tipo di tesi
Tesi di dottorato di ricerca
Autore
GORELLI, SIMONE
URN
etd-10272009-100004
Titolo
Un modello di supporto alle decisioni per la pianificazione del paesaggio rurale
Settore scientifico disciplinare
AGR/01
Corso di studi
SCIENZE E METODI PER LA CITTA' E IL TERRITORIO EUROPEI
Relatori
tutor Prof. Rovai, Massimo
tutor Santucci, Alessandro
Parole chiave
  • AMC
  • paesaggio
  • pianificazione
  • rurale
Data inizio appello
28/10/2009
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
28/10/2049
Riassunto
Il paesaggio è il frutto dell’azione continua dell’uomo, che ha modificato il territorio
nel suo assetto fisico ed infrastrutturale per adattarlo, in ogni tempo e modo, alle
proprie esigenze legate in primo luogo ai bisogni alimentari. Pertanto, il paesaggio
rurale è l’espressione dell’azione congiunta di fattori naturali e umani, dove il ruolo
dell’agricoltore come produttore di elementi paesaggistici è fondamentale. Nelle
diverse fasi storiche sono stati trasformati di volta in volta gli assetti colturale,
irriguo, morfologico, insediativo, affinché si adattassero alle necessità dettate dalla
conformazione dei luoghi e/o dai bisogni delle persone. Questi stessi elementi sono
tuttora in continua evoluzione, soprattutto a causa ed in conseguenza dei mutamenti
che intervengono nell’ordinamento sociale, economico e tecnologico legato al
mondo agricolo e che impongono sempre nuove soluzioni per l’ottimale assetto dei
terreni coltivabili legate alle metodologie di lavorazione e di produzione.
Alle luce di queste considerazioni che saranno meglio sviluppate nel corso della
trattazione, la ricerca sviluppata si fonda sugli indirizzi programmatici in materia di
paesaggio indicati dal Consiglio d’Europa, finalizzati al miglioramento degli aspetti
qualitativi del territorio tramite “il rilancio di una nuova presa di coscienza dei valori
paesaggistici e delle regole per il loro governo”.
Gli organismi di governo europeo, in quest’ottica, sono volti a favorire
l’implementazione di una serie di procedure metodologiche, da utilizzare nei processi
di gestione delle risorse territoriali, ivi comprese quelle paesaggistiche, al fine di
favorire una visone innovativa e una lettura in chiave dinamica delle problematiche
paesaggistiche, che non devono più essere analizzate solamente in funzione delle
azioni di tutela a favore di un particolare paesaggio (riconducibile ad una specifica
epoca storica e appartenente ad una particolare regione geografica), ma anche, e
soprattutto, in funzione del principio che afferma che i valori paesaggistici sono
coincidenti con il modo in cui l’uomo utilizza le risorse del territorio e con i
cambiamenti che quotidianamente vengono impressi.
La genesi e l’evoluzione del paesaggio rurale è principalmente connessa con le
attività degli agricoltori le cui decisioni sulle scelte colturali sono state “guidate” per
molti decenni, dal sistema dei sussidi e dalla garanzia del ritiro delle produzioni. Il
cambiamento indotto dalla riforma della Politica Agricola Comune, che si è posta
l’obiettivo di tutela ambientale e soprattutto di far uscire dalla “rete di protezione” gli
agricoltori, porterà ad una riconfigurazione dell’assetto agro-territoriale e del
paesaggio che dipenderà dal diverso mix di capacità imprenditoriali presenti.
Questa volontà dell’UE ci deve far riflettere infatti, come già accaduto in altri ambiti,
l’affidamento della produzione, gestione e tutela di beni pubblici, quale è il paesaggio rurale, alle dinamiche del mercato può portare a situazioni di “fallimento
del mercato” con la comparsa di esternalità negative (es. progressiva perdita di
elementi tipici del paesaggio).
In questo quadro, risulta di particolare rilevanza la necessità di definire una chiave di
lettura e di interpretazione del paesaggio rurale, e degli elementi che possono
incidere significativamente nella sua evoluzione, al fine di indirizzare il decisore
pubblico nelle fasi di pianificazione.
Il lavoro sviluppato, pertanto, dopo un inquadramento del contesto teorico di
riferimento, si pone l’obiettivo di definire una metodologia operativa in grado di
consentire il superamento delle difficoltà in fase di pianificazione causate dalla
varietà di aspetti, elementi e di condizioni caratterizzanti il paesaggio, determinata
dalla diversa intensità e modalità di azione dei fattori geologici, climatici,
morfologici, biologici, economici, culturali e sociali.
A questo proposito, la proposta metodologica è orientata verso la definizione di
procedure di rilevamento e trattamento informatizzato dei dati e di introduzione di
metodi partecipativi per la definizione delle percezioni degli attori territoriali, per la
definizione di un sistema dinamico di analisi e valutazione del paesaggio rurale.
L’elemento partecipativo, è ritenuto di particolare importanza in quanto nel corso
degli ultimi decenni all’interno dell’UE è maturata la consapevolezza dell’inefficacia
di approcci alle politiche ambientali (e agro-ambientali) basati su misure
vincolistiche, coercitive e/o repressive e sono stati individuati strumenti alternativi
come, ad esempio, gli accordi volontari che si caratterizzano per la loro flessibilità e
per il coinvolgimento degli stakeholders a tutela degli interessi della collettività.
Il modello di analisi proposto è stato applicato nel comune di Castiglione d’Orcia
(Siena, Italia), collocato nel più ampio comprensorio della Val d’Orcia, patrimonio
dell’UNESCO e icona del paesaggio rurale toscano.
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