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Tesi etd-10262014-222406


Thesis type
Tesi di laurea specialistica LC6
Author
BERASNEVA, SVIATLANA
URN
etd-10262014-222406
Title
TERAPIA CON LT4 DURANTE LA GRAVIDANZA DI DONNE CON CARCINOMA DELLA TIROIDE ED EFFETTI SUL FETO.
Struttura
RICERCA TRASLAZIONALE E DELLE NUOVE TECNOLOGIE IN MEDICINA E CHIRURGIA
Corso di studi
MEDICINA E CHIRURGIA
Commissione
relatore Prof. Elisei, Rossella
Parole chiave
  • terapia soppressiva nel cancro tiroideo
  • terapia con levotiroxina in gravidanza
  • outcome fetale nelle donne con carcinoma tiroideo
  • trattamento cancro della tiroide in gravidanza
  • ipotiroidismo e gravidanza
Data inizio appello
02/12/2014;
Consultabilità
completa
Riassunto analitico
Introduzione: il carcinoma della tiroide è un tumore che è più comune tra gli altri tumori maligni del sistema endocrino in età fertile con prevalenza nelle donne che negli uomini.<br>Tra i principali fattori di rischio del carcinoma evidenziati negli studi epidemiologici si indicano i fattori ormonali e le gravidanze. <br>Il carcinoma differenziato tiroideo (CDT) include due forme istologiche: papillare e follicolare. <br>Il CDT è generalmente caratterizzato da un decorso indolente con bassa morbilità e mortalità. Il carcinoma papillare è la forma più frequente di tumore della tiroide (circa 80%).<br>La gravidanza sta diventando un evento relativamente comune nelle pazienti con il CDT.<br>La presenza di cancro alla tiroide ed il suo trattamento può essere un fattore di disturbo per la gravidanza e la gravidanza a sua volta può influenzare in modo significativo la gestione del carcinoma della tiroide.<br><br>Scopo della tesi: lo scopo della presente tesi è stato quello di valutare il fabbisogno giornaliero, il dosaggio e determinare l’aumento di levotiroxina (LT4) in donne con il carcinoma tiroideo, prive di malattia residua, durante la loro gravidanza.<br><br>Pazienti e metodi: sono state esaminate 70 donne con ipotiroidismo acquisito, in terapia con LT4, che sono state sottoposte a monitoraggio ormonale tiroideo durante la gravidanza.<br>L&#39;età gestazionale era compresa fra 18 e 39 anni (media 30,0 ± 2,3 anni, mediana 26,5 anni). Il gruppo di studio comprendeva le donne con il CDT dopo che avevano completato la terapia chirurgica e/o radiometabolica prima di una gravidanza. Il tempo medio tra l&#39;intervento chirurgico e l&#39;inizio della gravidanza era 8 anni e 9 mesi (range 1-23 anni).<br>Il tempo medio tra l’ultima terapia con iodio radioattivo ed il parto era 6 anni e 4 mesi (range 18-78 mesi). La tiroidectomia totale è stata effettuata nell&#39;88,6% dei casi, mentre l&#39;emitiroidectomia nell&#39;11,36% dei casi.<br>Le pazienti sono state divise in 3 categorie in base al livello di rischio di recidiva. Sono stati valutati i risultati di laboratorio dei valori sierici ormonali (FT4, TSH, Tg, AbTg), i livelli di soppressione del TSH, la dose di LT4 e il fabbisogno giornaliero, le misure antropometriche, l’outcome di gravidanze nei gruppi delle pazienti.<br><br>Risultati: all’inizio della gravidanza la dosa media di LT4 nelle donne era 152,5 ± 26,3 µg e alla fine era 193,8 ± 31,0 µg. Il fabbisogno giornaliero medio era, all&#39;inizio della gestazione, 2,50 ± 0,30 µg/kg/die ed alla fine era 2,69 ± 0,32 µg/kg/die. Il cambiamento della dose di LT4 è stato da 153 µg a 194 µg. L’aumento della dose di LT4 durante la gravidanza è stato del 28%. <br>Tutti i bambini sono nati sani, a termine. Il peso medio nelle neonate femmine era di 3257± 346 grammi e la loro lunghezza media era di 50,5 ± 1,1 cm. Nei neonati maschi il peso medio era maggiore di 3479 ± 362 grammi, la lunghezza media era di 51,5 ± 1,5 cm.<br>Una neonata femmina presentava una malformazione congenita come la comunicazione interatriale. Una donna ha partorito una bambina sana alla nascita che ha successivamente manifestato un retinoblastoma: la donna aveva effettuato l’ultimo trattamento con I¹³¹ 17 mesi prima dell’inizio della gravidanza.<br><br>Conclusioni: sulla base dei nostri risultati si può concludere che pazienti tiroidectomizzate per CDT possono adeguatamente intraprendere una gravidanza seguendo i passi indicati con il gruppo dello studio. I valori ormonali, per esempio, di TSH e FT4 vanno monitorati ogni 4 – 6 settimane, poiché si è visto che per almeno circa il 25% di pazienti occorre aumentare il dosaggio di LT4, soprattutto durante il 2° trimestre, a causa di possibile ipotiroxinemia materna. L&#39;aumento deve essere anche maggiore nelle donne con CDT ad alto rischio di recidiva poiché il livello di soppressione del TSH deve essere maggiore.<br>Lo studio ha anche dimostrato l&#39;importanza di un monitoraggio frequente ed eseguito comunque in ogni momento importante della gravidanza sotto l&#39;aspetto ormonale tiroideo. <br>In conclusione, donne tiroidectomizzate per CDT, anche se trattate con I¹³¹, possono avere una buona gravidanza con un buon esito ed avere bambini sostanzialmente sani e senza particolari problemi.
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