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Tesi etd-10232012-112213


Thesis type
Tesi di laurea specialistica LC5
Author
CONTI, OLGA
URN
etd-10232012-112213
Title
Ruolo della chinasi GRK5 nella desensitizzazione del recettore GPR17
Struttura
FARMACIA
Corso di studi
CHIMICA E TECNOLOGIA FARMACEUTICHE
Commissione
correlatore Daniele, Simona
relatore Prof.ssa Trincavelli, Maria Letizia
Parole chiave
  • GRK5
  • GPR17
  • desensitizzazione
Data inizio appello
14/11/2012;
Consultabilità
parziale
Data di rilascio
14/11/2052
Riassunto analitico
Il recettore GPR17 è un recettore accoppiato a proteine G (GPCR), prevalentemente di tipo inibitorio, che risponde a due famiglie distinte di ligandi: i nucleotidi uridinici (UDP, UDP-glucosio) e cisteinil-leucotrieni (LTD4, LTC4, LTE4), con affinità rispettivamente nell’ordine del micromolare e del nanomolare.<br>Tale recettore presenta un’ampia distribuzione a livello del sistema nervoso centrale (SNC), dove si ritrova nei neuroni e in un sottoinsieme di cellule precursori degli oligodendtrociti (OPC). Studi recenti attestano che l’espressione del recettore aumenta progressivamente durante lo sviluppo degli OPC a pre-oligodendrociti, riducendosi poi allo stadio di oligodendrocita maturo, cioè quando le cellule raggiungono la fase terminale di differenziamento e sono capaci di produrre mielina. La presenza del recettore durante la maturazione degli OPC sembra dover rientrare in una finestra temporale precisa: la sua forzata espressione a livello dei pre-oligodendrociti comporta una diminuzione dei processi di maturazione e mielinizzazione, mentre il silenziamento del gene che esprime la proteina favorisce la maturazione degli OPC a cellule mielinizzanti. Una up-regulation del GPR17 è stata inoltre riscontrata a livello di lesioni demielinizzanti, quali la Sclerosi Multipla (SM), avvalorando l’ipotesi di un coinvolgimento del recettore nella regolazione del processo di mielinizzazione, sia in condizioni fisiologiche che patologiche.<br>Basandosi su questi dati, è stato ipotizzato che il GPR17, per consentire la completa maturazione degli oligodendrociti, debba andare incontro a fenomeni di desensitizzazione, internalizzazione e down-regulation. A tal proposito è stato dimostrato che, in cellule di astrocitoma umano (1321N1) trasfettate stabilmente con hGPR17, sia gli agonisti leucotrienici che purinergici sono in grado di indurre una desensitizzazione e internalizzazione del recettore in maniera tempo e concentrazione dipendente. <br>La desensitizzazione di un GPCR, ovvero la perdita di funzionalità recettoriale in seguito a stimolazione prolungata con agonisti, è un fenomeno che prevede, come primo step, la fosforilazione del recettore, su specifici residui di serina e treonina, da parte di chinasi specifiche dei GPCR, denominate GRK; questo determina un aumento di affinità del recettore verso la proteina citoplasmatica β-arrestina, la quale ne promuove il distacco dalla proteina G e la sua internalizzazione in endosomi.<br>È già stato visto in studi precedenti che la chinasi GRK2 è implicata nei processi di fosforilazione e desensitizzazione del recettore GPR17 indotti dall’agonista leucotrienico LTD4, mentre non sembra coinvolta nella regolazione della risposta funzionale del recettore del sito purinergico.<br>Tra le altre isoforme delle GRK, sembra che la GRK5 svolga un ruolo critico nelle funzioni del SNC, soprattutto in patologie infiammatorie croniche, come l’artrite reumatoide; da qui l’ipotesi di un suo possibile coinvolgimento nella patogenesi della SM, e quindi nella regolazione funzionale del GPR17.<br>Su queste basi, l’obiettivo di questo lavoro di tesi è stato quello di studiare il ruolo della GRK5 nei processi di desensitizzazione del GPR17, in particolare del sito purinergico, come studio di partenza per chiarire i meccanismi che regolano l’attività funzionale del recettore durante la maturazione degli oligodendrociti.<br>Dato che per svolgere la loro azione, le GRK devono essere reclutate su membrana, è stata per prima cosa valutata la traslocazione della GRK5 da citosol a membrana. I risultati ottenuti dimostrano che, dopo una stimolazione di 5 minuti del recettore GPR17 con UDP-glucosio 100 µM e LTD4 100 nM, la traslocazione della chinasi GRK5 si verifica, con un effetto più evidente con UDP-glucosio rispetto a LTD4.<br>Successivamente abbiamo dimostrato, attraverso immunoprecipitazione, che la GRK5 si associa fisicamente con GPR17 in seguito a stimolazione con agonisti, in particolar modo dopo trattamento con UDP-glucosio e in maniera leggermente minore con LTD4.<br>Per confermare il coinvolgimento della GRK5 nei processi di desensitizzazione del GPR17, abbiamo ripetuto alcuni esperimenti silenziando le GRK5, tramite l’utilizzo di small interfering RNA (siRNA). Abbiamo innanzitutto saggiato la fosforilazione del recettore su residui di serina e treonina, dopo stimolazione con UDP-glucosio 100 µM e LTD4 100 nM per 90 minuti. Dai dati ottenuti abbiamo dimostrato che in cellule trattate con siRNA GRK5, la fosforilazione indotta da UDP-glucosio diminuisce drasticamente mentre quella indotta da LTD4 cala solo parzialmente. Tali risultati fanno pensare ad un’implicazione importante della GRK5 nella desensitizzazione di GPR17 indotta da UDP-glucosio e solo una parziale implicazione nella desensitizzazione mediata da LTD4.<br>Per constatare tale ipotesi, abbiamo verificato le cinetiche di desensitizzazione del recettore attraverso il saggio di valutazione della produzione di cAMP, sia in cellule di controllo che in cellule GRK5-knockdown. Le cellule 1321N1 sono state, per cui, pre-trattate a tempi diversi (da 5 a 120 minuti) con UDP-glucosio o LTD4 a concentrazioni di 100 µM e 100 nM rispettivamente, lavate e quindi nuovamente stimolate con UDP-glucosio 10 µM oppure con LTD4 10 nM, in presenza di forskolina 10 µM. I risultati ottenuti hanno confermato che, in cellule di controllo, il recettore va incontro a desensitizzazione omologa dopo stimolazione sia con UDP-glucosio che con LTD4. Dopo il silenziamento della GRK5, il recettore rimane responsivo ad UDP-glucosio a tutti i tempi di pre-trattamento, confermando che tale chinasi è principalmente coinvolta nella desensitizzazione del sito purinergico del recettore GPR17. Nel caso invece dell’agonista leucotrienico, dopo silenziamento della GRK5, questo ligando è ancora capace di diminuire la risposta funzionale del recettore, ma in misura significativamente minore rispetto alle cellule di controllo, confermando una parziale implicazione della GRK5 nella desensitizzazione del sito leucotrienico del recettore GPR17.<br>In conclusione i risultati ottenuti dimostrano che: la regolazione della risposta funzionale del GPR17 è principalmente regolata dalla sola GRK5 nel caso del sito purinergico, mentre per quanto riguarda il sito leucotrienico dipende soprattutto dalla GRK2, e solo in parte dalla GRK5.
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