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Tesi etd-10222012-191726


Thesis type
Tesi di laurea specialistica LC5
Author
MARCHIONNI, FRANCESCO SAVERIO
URN
etd-10222012-191726
Title
Analisi delle modifiche dimensionali in siti post-estrattivi innestati con biomateriali a lento riassorbimento vs biomateriali a piu' rapido riassorbimento. Risultati preliminari.
Struttura
MEDICINA E CHIRURGIA
Corso di studi
ODONTOIATRIA E PROTESI DENTARIA
Commissione
relatore Prof. Barone, Antonio
Parole chiave
  • preservation
  • ridge
  • innesto
  • membrana
  • osseo
  • biomateriali
Data inizio appello
09/11/2012;
Consultabilità
completa
Riassunto analitico
Background e obiettivo dello studio<br>A seguito di estrazione dentaria, il sito edentulo del processo alveolare va incontro a modificazioni sia quantitative che qualitative. Le pareti dell’alveolo si riducono sia in altezza che in ampiezza e tale cambiamento sarà più pronunciato sul versante vestibolare che in quello palatale. Tale riassorbimento può rendere difficoltoso, se non impossibile, il posizionamento impiantare.<br>Questo studio si pone l’obiettivo di confrontare lo schema di guarigione dimensionale di siti post-estrattivi dopo l’innesto con due innesti ossei allogenici con differente velocità di riassorbimento (MP3 vs Apatos).<br><br>Materiali e metodi<br>7 pazienti che rispettavano i criteri di inclusione sono stati reclutati per lo studio. Sono stati estratti gli elementi dentari, senza scollamento di un lembo a spessore totale, sono state effettuate le misurazioni cliniche e il sito post-estrattivo è stato trattato con innesti allogenici, secondo una lista di distribuzione casuale generata dal computer. I pazienti del gruppo test sono stati trattati con osso suino cortico-midollare collagenato a più rapido riassorbimento (MP3) mentre i pazienti del gruppo controllo sono stati trattati con osso suino corticale non collagenato a più lento riassorbimento (Apatos). Il materiale da innesto è stato ricoperto da una membrana di collagene fissata ai lembi mucosi mediante sutura. Non è stata raggiunta una chiusura primaria ma la membrana è rimasta esposta e si è raggiunta una guarigione per seconda intenzione. I pazienti sono stati rivalutati 4 mesi al momento del posizionamento impiantare.<br><br>Risultati<br>Sono state registrate le differenze tra le misurazioni finali e quelle iniziali per entrambi i gruppi. La variazione dell’ampiezza ossea alveolare nel gruppo test è risultata di -0,99mm mentre nel gruppo controllo è risultata di -1,75mm. La variazione dello spessore gengivale è risultata di 0,5mm nel gruppo test e -0,75mm nel gruppo controllo. Per quanto riguarda l’altezza gengivale (misurata dal margine gengivale libero alla linea muco-gengivale) il gruppo test ha fatto registrare un incremento medio di 0,5mm mentre il gruppo controllo di 1,5mm. Infine la variazione media dell’altezza verticale misurata mesialmente al sito estrattivo nel gruppo test è stata di 0,5mm e nel gruppo controllo è stata di 2,0mm, mentre quando misurata distalmente è risultata di 0,75mm nel gruppo test e 2,0mm nel gruppo controllo. La significatività statistica è bassa tranne che per l’ultima misurazione (p-value 0,05).<br><br>Conclusioni<br>Nonostante non si possano trarre conclusioni assolute, data l’esiguità del campione, l’osso suino cortico-midollare collagenato (MP3) sembra produrre migliori risultati nella preservazione del tessuto osseo e nel mantenimento dell’altezza dei tessuti gengivali cheratinizzati.<br>
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