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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-10172022-092520


Tipo di tesi
Tesi di specializzazione (4 anni)
Autore
BELLI, ELISABETTA
URN
etd-10172022-092520
Titolo
Relazione tra complicanze motorie e cognitive nella Malattia di Parkinson: evidenze da uno studio caso-controllo
Dipartimento
MEDICINA CLINICA E SPERIMENTALE
Corso di studi
NEUROLOGIA
Relatori
relatore Prof. Ceravolo, Roberto
relatore Prof. Siciliano, Gabriele
Parole chiave
  • complicanze motorie
  • demenza
  • discinesie
  • parkinson
  • RBD
Data inizio appello
10/11/2022
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
10/11/2092
Riassunto
Introduzione: La Malattia di Parkinson è caratterizzata durante il decorso dalla possibile comparsa di complicanze motorie e cognitive, la cui inter-relazione è stata indagata in letteratura con risultati contrastanti. L’obiettivo di questo studio è di indagare la relazione tra questi due fenomeni, anche alla luce delle nuove ipotesi patogenetiche sulla diffusione dell’alfa sinucleina nella Malattia di Parkinson.
Metodi: Sono stati selezionati pazienti con Malattia di Parkinson, sia senza complicanze cognitive durante il corso di malattia che con complicanze (rispettivamente PD e PDD). I due gruppi sono stati appaiati tra loro per età di esordio e durata di follow up. Per ogni paziente di entrambi i gruppi abbiamo preso in considerazione durata di malattia, fenotipo di esordio motorio, presenza di complicanze motorie, tipo di terapia farmacologica praticata nel tempo. Ad ogni visita neurologica annuale abbiamo raccolto il punteggio MDS-UPDRS III e il LED totale di levodopa.
Risultati: Sono stati arruolati 44 pazienti PD e 44 PDD. L’età media di esordio di malattia era rispettivamente 68.2±6.3 e 68.3±6.1 anni, mentre la durata media di malattia al nostro follow-up era rispettivamente 8.9 ± 3.2 anni nel gruppo PD e 8.0 ± 2.8 anni nel gruppo PDD. Nei pazienti PDD la latenza media di comparsa della demenza era di 6.7 ± 3.2 anni. I pazienti PDD presentavano una prevalenza minore di discinesie di picco dei pazienti PD (34% vs 50%), con latenza tuttavia di comparsa dei movimenti involontari sia rispetto all’esordio motorio che alla introduzione di Levodopa più precoce rispetto ai corrispettivi pazienti PD discinetici. I movimenti involontari inoltre precedevano la demenza nella quasi totalità dei casi nei pazienti PDD. Al follow-up annuale pazienti PDD presentavano valori di MDS-UPDRS III e di LEDD costantemente superiori ai pazienti PD. Indipendentemente dal gruppo di appartenenza, pazienti discinetici avevano un rischio minore di sviluppare demenza al follow-up rispetto ai non discinetici (p=0.03). Inoltre, la presenza di RBD all’esordio di malattia era associata ad un rischio minore di sviluppare discinesie (p=0.07) mentre non risultava associata allo sviluppo di demenza (p=0.986).
Conclusioni: Pazienti con Malattia di Parkinson che svilupperanno complicanze cognitive al follow-up tendono a presentare un quadro di malattia di severo dal punto di vista motorio, tuttavia con minore incidenza di complicanze motorie a tipo discinesie di picco. Inoltre, la presenza di RBD risulta associata ad un rischio minore di sviluppare discinesie mentre non risulta associata allo sviluppo di demenza al follow-up.
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