I mitocondri svolgono una funzione fondamentale nell'induzione della morte programmata della cellula, o apoptosi, in quanto convolti nell’aumento della permeabilità di membrana mitocondriale (MPT) ed il conseguente rilascio di proteine pro-apoptotiche. I canali responsabili dell’MPT sono l’MPT-poro e i canali formati da proteine pro-apoptotiche, appartenenti alla famiglia Bcl2, regolate dall'onco-soppressore p53. I tumori sviluppano frequentemente fenomeni di resistenza all’apoptosi che scaturiscono spesso da alterazioni a livello mitocondriale. Su queste basi, l’utilizzo di induttori di apoptosi a livello mitocondriale, come ligandi al TSPO o inibitori del legame MDM2/p53, potrebbe risultare promettente nell’ambito della terapia antitumorale. Il gruppo di ricerca presso il quale è stata svolta questa tesi ha recentemente sviluppato una classe di inibitori duali a struttura indolilgliossilildipeptidica, capaci di legare il TSPO e di impedire l’interazione p53/MDM2, nonché di inibire la proliferazione in vitro di cellule di glioblastoma multiforme con una potenza maggiore rispetto agli standard single target (Nutlina-3 per p53 e PK11195 per TSPO). Nel presente studio, due derivati strutturalmente collegati a questa classe sono stati selezionati per lo sviluppo di complessi di coordinazione con un core dimetallico formato da due atomi di Rutenio: l'obiettivo è quello di ottenere ottenere specie capaci di migliorare il release del farmaco che abbiano caratteristiche teranostiche.