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Thesis etd-10142020-164129


Thesis type
Tesi di specializzazione (4 anni)
Author
DI MONACO, GIUSEPPE
URN
etd-10142020-164129
Thesis title
PMI e resti scheletrici: nuovo approccio forense ed esperienza applicativa in un caso giudiziario
Department
PATOLOGIA CHIRURGICA, MEDICA, MOLECOLARE E DELL'AREA CRITICA
Course of study
MEDICINA LEGALE
Supervisors
relatore Prof.ssa Turillazzi, Emanuela
correlatore Prof. Cipolloni, Luigi
Keywords
  • immunoistochimica
  • istologia
  • PMI
  • resti scheletrici
  • new methods
  • UV-induced fluorescence test
  • histological tests
  • immunohistochemical test
  • lampada UV
Graduation session start date
12/11/2020
Availability
Withheld
Release date
12/11/2090
Summary
Determinare l'intervallo post-mortem (PMI) su resti scheletrici umani rinvenuti è una pratica impegnativa della patologia forense, in particolare chiarire se tali resti siano di interesse forense o museale. In base alla revisione della letteratura scientifica internazionale si è identificato un idoneo intervallo di tempo (50 anni) per definire se un ritrovamento sia di interesse forense (PMI <50 anni) o museale (PMI> 50 anni). In letteratura il “gold standard method” utilizzato per determinare il PMI è la datazione del Carbonio 14. L’obiettivo della presente tesi è l’identificazione del PMI di un caso giudiziario specifico (rinvenimento di resti scheletrici di epoca ignota) applicando un nuovo approccio forense, mediante tecniche di più largo utilizzo ed economiche che non richiedono la presenza di personale ed attrezzature ultra-specialistico. Tale modello sperimentale prevede l’ausilio di differenti tecniche non invasive quali: test fluorescente ad induzione UV mediante lampada forense Obelux, test istologici (colorazione di ematossilina-eosina e tricromica di Masson), test immuno-istochimici (anticorpi anti-Glicoforina A). In conclusione, combinando i risultati delle varie tecniche utilizzate, rapportandole a casi con PMI noto, si è permesso di escludere l’interesse forense per i resti scheletrici del caso in oggetto, applicando metodiche comuni e senza distruzione del campione in esame.

After attending this presentation, attendees will have the results of an experimental study performed to define the postmortem interval (PMI). Several authors distinguished within the forensic relevant post mortem interval between PMI < 50 years and PMI > 50 years. For these reasons, it is very important to define simple techniques that could be applied in every forensic laboratory to establish the PMI of human bones.The objective of this thesis is the identification of the PMI of a specific judicial case (discovery of skeletal remains of an unknown period) by applying a new forensic approach, using more widely used and economic techniques that do not require the presence of ultra-specialistic personnel and equipment. This experimental model involves the use of different non-invasive techniques such as:UV-induced fluorescence test, histological tests (H&E and Masson's trichrome stains) and immunohistochemical test (Glycophorin A antibody). In conclusion, by combining the results of the various techniques used, relating them to cases with known PMI, it was possible to exclude the forensic interest in the skeletal remains of the case in question, by applying common methods and without destroying the find in question.
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