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Tesi etd-10142013-142610


Thesis type
Tesi di laurea specialistica LC5
Author
SACCO, DEBORAH
URN
etd-10142013-142610
Title
Alterazioni funzionali e neurochimiche del sistema nervoso enterico in un modello sperimentale di malattia di Parkinson
Struttura
FARMACIA
Corso di studi
FARMACIA
Commissione
relatore Blandizzi, Corrado
Parole chiave
  • Malattia di Parkinson
  • alterazioni gastrointestinali
  • costipazione
Data inizio appello
13/11/2013;
Consultabilità
completa
Riassunto analitico
La malattia di Parkinson (MP) è una patologia neurodegenerativa del sistema nervoso centrale, caratterizzata da perdita dei neuroni dopaminergici della via nigro-striatale. Sebbene la caratteristica principale di questa malattia comprenda alterazioni a livello del sistema motorio somatico, attualmente particolare attenzione si sta rivolgendo ai disturbi di natura non motoria, che comprendono anche disfunzioni della motilità del tratto gastrointestinale associate, nella maggior parte dei casi, a stipsi cronica. Tuttavia, i meccanismi fisiopatologici alla base di queste alterazioni sono tuttora poco chiari. L’obiettivo della presente tesi è quello di valutare le modificazioni funzionali a carico dell’attività neuromuscolare del colon distale, in ratti con MP sperimentale indotta da 6-idrossidopamina (6-OHDA), con particolare attenzione alle alterazioni del sistema colinergico enterico.<br>La valutazione funzionale dell’attività contrattile intestinale è stata condotta in preparati di muscolatura liscia longitudinale e circolare di colon distale incubati in bagni per organi isolati contenenti soluzione di Krebs e collegati a trasduttori isometrici. Le risposte contrattili sono state evocate mediante stimolazione elettrica a diverse frequenze o tramite applicazione di carbacolo a concentrazioni crescenti, e sono state registrate mediante software dedicato. La prima serie di esperimenti è stata condotta su preparati di colon mantenuti in una soluzione di Krebs contenente guanetidina 10 µM (bloccante adrenergico), L-NAME 100 µM (inibitore di NO sintetasi) ed L-732,138 10 µM (antagonista del recettore NK1 della sostanza P) allo scopo di ottenere risposte neurogene colinergiche. Nella seconda serie di esperimenti i preparati sono stati sottoposti a stimolazione con carbacolo 10 µM in presenza di tetrodotossina 1 µM allo scopo di analizzare la risposta motoria associata all’attivazione dei recettori muscarinici dell’acetilcolina sulla muscolatura liscia intestinale. È stata inoltre misurata la liberazione di acetilcolina dai preparati di colon per mezzo di un saggio fluorimetrico eseguito su aliquote di soluzione di Krebs prelevata dai bagni a diversi tempi durante la stimolazione elettrica.<br>I risultati hanno permesso di evidenziare una riduzione dell’attività motoria colinergica del colon nei ratti con MP sperimentale, rispetto ai controlli. Tuttavia, negli animali con MP è stato osservato un aumento dell’attività contrattile indotta da stimolazione con carbacolo. Allo scopo di confermare i risultati ottenuti con gli esperimenti funzionali, sono stati svolti anche studi di immunoistochimica che hanno mostrato una riduzione dell’espressione di acetilcolina transferasi nel plesso mienterico colico degli animali con MP. Coerentemente con questa osservazione, i preparati di colon prelevati da ratti con MP hanno mostrato una ridotta capacità di liberare acetilcolina in seguito all’applicazione di stimoli elettrici.<br>Nell’insieme, i risultati ottenuti in questo studio sostengono la conclusione che la degenerazione della via nigro-striatale, tipica della MP, sia seguita da un’alterazione delle funzioni neuromuscolari del colon, con compromissione dell’attività colinergica neurogena e potenziamento nelle risposte contrattili miogene mediate dai recettori muscarinici post-sinaptici, probabilmente come conseguenza di fenomeni compensatori di up-regulation dei recettori. Queste alterazioni neuromuscolari enteriche possono giustificare, almeno in parte, dal punto di vista fisiopatologico, l’insorgenza della stipsi che rappresenta uno dei principali sintomi gastrointestinali lamentati dai pazienti con MP.<br>