Tipo di tesi
Tesi di specializzazione (5 anni)
Titolo
Analisi dei risultati preliminari ottenuti in pazienti affetti da carcinoma uroteliale dell'alta via escretrice trattati con approccio conservativo endoscopico.
Dipartimento
RICERCA TRASLAZIONALE E DELLE NUOVE TECNOLOGIE IN MEDICINA E CHIRURGIA
Parole chiave
- Carcinoma uroteliale dell'alta via escretrice
- Ho:YAG laser
- Tm:YAG laser
- trattamento conservativo
Data inizio appello
04/11/2020
Consultabilità
Tesi non consultabile
Riassunto (Italiano)
Abbiamo analizzato in maniera retrospettiva i risultati su 47 pazienti affetti da carcinoma uroteliale dell'alta via escretrice trattati in maniera conservativa. Il carcinoma uroteliale dell'alta via escretrice rappresenta circa il 5-10% di malattia uroteliale, condividendo con il carcinoma vescicale analoghi aspetti anatomo-patologici ma comportamenti assai diversi per quanto riguarda diagnosi e terapia. La diagnosi di lesioni a livello dell'alta via escretrice è determinata nella stragrande maggioranza dei casi da uno studio tomografico. L'ureteroscopia è indicata solo come raccomandazione "C" e solo qualora possa aggiungere informazioni determinanti nel successivo iter terapeutico. Il trattamento conservativo è mandatorio per pazienti in cui un trattamento demolitivo renderebbe il paziente dipendente dalla dialisi (aspettativa di vita a 5 anni riportata attorno al 50%), come ad esempio in caso di malattia bilaterale, single funcioning kidney o scarsa funzione renale. Il nostro studio è mirato a valutare se esistono pazienti che non hanno un'indicazione imperativa, per la quale un approccio conservativo può risultare sufficientemente sicuro e giustificato in termini preservazione della funzionalità renale, e se, in caso di ripresa di malattia, si possa sempre intervenire con sufficiente margine di sicurezza con un approccio demolitivo.