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Tesi etd-10092019-182704


Thesis type
Tesi di specializzazione (2 anni)
Author
PINNA, SILVIA
URN
etd-10092019-182704
Title
I costumi civili al Museo Nazionale di Palazzo Mansi: schede d'inventario e nuove idee espositive.
Struttura
CIVILTA' E FORME DEL SAPERE
Corso di studi
BENI STORICO ARTISTICI
Supervisors
relatore Prof.ssa Capitanio, Antonella
correlatore Prof.ssa Niccoli, Bruna
Parole chiave
  • Lucca
  • XVIII
  • XIX
  • XX
  • Moda
  • Proposte espositive
  • Inventario
  • Museo Palazzo Mansi
  • Costumi
Data inizio appello
30/10/2019;
Consultabilità
Secretata d'ufficio
Data di rilascio
30/10/2089
Riassunto analitico
Sono innumerevoli gli abiti custodi di storie di rilievo, che compongono il patrimonio tessile di proprietà dell’amministrazione lucchese, preservati dal deterioramento, al riparo da polvere, luce e pubblico, ospitati nei depositi del Museo Nazionale di Palazzo Mansi.
Si tratta di un patrimonio che può raccontare gli usi e costumi della società del tempo e che ci permette, con la giusta e corretta esposizione, di dipingere un periodo che va dalla fine del XVIII secolo ai primi del XX, suggerendo gusti, mode, scelte stilistiche e orientamenti di una ristretta ma corposa rappresentanza del panorama aristocratico dell’epoca.
Facendo seguito ad un meticoloso lavoro d’inventario e riordino dell’esistente, è mia intenzione proporre una serie di idee espositive che valorizzino, rispettandolo, il patrimonio vestimentario del Museo. Proposte che, non trascurando una serie di accortezze, sono volte non al “solo” mantenimento del bene in quanto tale, ma, nell’ottica di consentire all’oggetto in buono stato di salute di parlare al pubblico, a trasmettere valori e significati, a raccontare una storia sociale passata e comune, che solo nel rispetto dell’oggetto può essere correttamente veicolata.
Il nucleo di costumi maschili più prestigioso della raccolta proviene, in massima parte, da due consistenti donazioni: Poschi-Meuron e Parravicino. Sono comprensive di abiti di gala e abiti alla moda, datati tra la fine del ‘700 e gli inizi dell’800, uniformi civili e di corte dell’Impero Napoleonico, specificatamente lucchesi. La collezione di costumi femminili è più ampia e generosa, e copre diverse tipologie di abbigliamento, secondo un arco cronologico che, dal tardo Settecento, si estende fino a comprendere gli anni ’70 del ‘900. Molti abiti si presentano completi e in un discreto stato di conservazione.
Storie di abili mani esperte di sarti, che raccontano a loro volta le capacità, lo stile, il gusto di un’epoca e di un paese; storia di una moda che era status symbol, di motivi e ricami che celavano stemmi o dichiaravano il ruolo ricoperto dalla persona nella società. Forme che si sono evolute nel tempo e sono arrivate fino a noi. Altre che si sono trasformate, ma che per decenni hanno unito terre lontane. Attraverso un singolo ricamo passa un sottile filo della storia che unisce i popoli, e che, con un po’ di attenzione, siamo oggi in grado di custodire e offrire al mondo come patrimonio personale di ognuno di noi, che arricchisce e rende orgogliosi delle origini e delle tradizioni, tramandate nei secoli come preziose gemme di cultura.
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