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Tesi etd-10072014-081516


Thesis type
Tesi di laurea specialistica LC5
Author
CARRIERI, FILIPPO JODI
URN
etd-10072014-081516
Title
Analisi di espressione genica in leucociti di bufale trattate con somatotropina bovina ricombinante: ricerca di biomarcatori.
Struttura
SCIENZE VETERINARIE
Corso di studi
MEDICINA VETERINARIA
Commissione
relatore Dott. Castigliego, Lorenzo
correlatore Prof.ssa Guidi, Alessandra
controrelatore Prof.ssa Gianfaldoni, Daniela
Parole chiave
  • trattamenti anabolizzanti illeciti
  • somatotropina bovina ricombinante
  • biomarcatori
  • analisi espressione genica
Data inizio appello
24/10/2014;
Consultabilità
completa
Riassunto analitico
La Somatotropina bovina ricombinante (rbST) è un ormone proteico di sintesi <br>prodotto da alcune grandi multinazionali farmaceutiche e commercializzato in <br>ambito zootecnico allo scopo di incrementare la resa lattea degli animali in <br>produzione. Sebbene in alcune parti del mondo il suo utilizzo sia stato <br>autorizzato, l’Unione Europea ne ha bandito il commercio e l’impiego all’<br>interno dei suoi stati membri (Decisione del Consiglio 1999/879/CE). Il recente <br>ritrovamento di farmaci iniettabili a lento rilascio a base di rbST in alcuni <br>allevamenti di bufale italiani ha ulteriormente confermato la necessità di <br>disporre di strumenti analitici in grado di svelare eventuali trattamenti <br>illeciti. Ad oggi, non esistono test di screening validati con questo <br>proposito. Questo lavoro di tesi si inserisce in un progetto che si propone di <br>analizzare la variazione dell’espressione genica in leucociti di bufale alle <br>quali è stata somministrata rbST, con lo scopo di ricercare biomarcatori come <br>indice del trattamento ormonale. L’RNA estratto dalle cellule bianche di 8 <br>animali trattati e 8 controlli, in 6 momenti di campionamento, all’interno di 3 <br>cicli di somministrazione bisettimanale del farmaco a lento rilascio a base di <br>rbST, è stato analizzato mediante microarray, al fine di selezionare i geni <br>differenzialmente espressi in un contesto di circa 44.000 geni totali. In un <br>secondo momento l’analisi è stata approfondita tramite Real Time PCR. I <br>risultati sono stati sottoposti ad analisi discriminante lineare, allo scopo <br>di individuare le variabili (geni) con maggior potere discriminante, <br>utilizzate, a loro volta, per elaborare un sistema lineare classificante. La <br>percentuale di falsi negativi ottenuta è stata circa 6.5%.<br>Anche se la Decisione 2002/657/CE prevede che un test di screening debba <br>essere caratterizzato da un tasso di falsi negativi inferiore al 5%, il test <br>oggetto di questo studio potrebbe essere ulteriormente perfezionato aumentando <br>la popolazione statistica e selezionando algoritmi che privilegino la <br>sensibilità rispetto alla specificità.<br> <br>The recombinant bovine somatotropin (rbST) is a synthetic peptide hormone <br>produced and commercialized by several large international pharmaceutical <br>companies in order to increase milk yield in livestock. <br>Although its use has been authorized in some countries worldwide, the European <br>Union has banned its trade and use within its member States (Council Decision <br>1999/879 / EC). However, the use in some Italian buffaloes herds of slow-<br>release injectable drugs containing rbST has been recently discovered, further <br>confirming the need for analytical tools capable of revealing any illegal <br>treatment. <br>To date, no validated screening tests exist. This thesis is part of a project <br>that aims to analyze the variation of gene expression in leukocytes of <br>buffaloes treated with rbST, in order to seek hormonal treatment biomarkers.<br>RNA extracted from white cells of 8 treated animals and 8 controls, in 6 <br>sampling times, within 3 cycles of biweekly administration of the rbST slow-<br>release drug, was analyzed by microarray, in order to select differentially <br>expressed genes out of a total of about 44,000 genes. In a second phase, the <br>analysis was refined by Real Time PCR. The results were submitted to linear <br>discriminant analysis, in order to identify the variables with the greatest <br>discriminating power. The identified variables were then used to develop a <br>linear system for classification. A percentage of false negatives of <br>approximately 6.5% was obtained. <br>The classifying algorithm may be further improved to reach a false negative <br>rate of less than 5% as required by the decision 2002/657/EC. This could be <br>done by increasing the statistical population and by selecting algorithms that <br>favor sensitivity rather than specificity.
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