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Tesi etd-10052014-111022


Thesis type
Tesi di specializzazione (5 anni)
Author
COLLIGIANI, DARIA
URN
etd-10052014-111022
Title
Ormoni tiroidei e tessuto adiposo: effetti dell'obesità e dello stato funzionale tiroideo periferico.
Struttura
PATOLOGIA CHIRURGICA, MEDICA, MOLECOLARE E DELL'AREA CRITICA
Corso di studi
BIOCHIMICA CLINICA
Commissione
relatore Dott. Nannipieri, Monica
relatore Prof. Lucacchini, Antonio
Parole chiave
  • ratto
  • spettrometria di massa
  • realtime PCR
  • chirurgia bariatrica
  • obesità
  • tiroide
  • ipotiroidismo
  • diabete di tipo 2
  • tessuto adiposo
  • ormoni tiroidei
  • ipertiroidismo
  • uomo
Data inizio appello
29/10/2014;
Consultabilità
completa
Riassunto analitico
L&#39;organo adiposo è estremamente plastico: gli adipociti bruni e bianchi che compongono i suoi depositi viscerali e sottocutanei possono transdifferenziare uno nell&#39;altro conferendo al tessuto proprietà termogeniche o di riserva energetica a seconda delle necessità. Il bilancio energetico è principalmente regolato dalla ghiandola tiroidea mediante un classico asse<br>ipotalamico-ipofisario. A livello periferico, l&#39;azione degli ormoni tiroidei T3 e T4 è mediata dalle deiodinasi tissutali D1, D2 e D3 e da specifici recettori nucleari (TR).<br>L&#39;obesità è una patologia multifattoriale in cui la deposizione di grasso nei tessuti magri induce uno stato congiunto di infiammazione e insulino-resistenza: il profilo infiammatorio delle persone obese (IMC ≥ 30 kg/m2) è alla base di patologie come il diabete di tipo 2 (T2DM) e la steatosi epatica nonalcolica (NAFLD). Nei pazienti con obesità severa (IMC ≥ 40 kg/m2) l&#39;approccio chirurgico risulta essere il più efficace nell’indurre un importante calo ponderale che possa essere mantenuto nel tempo.<br>Le informazioni relative alla condizione tiroidea nell&#39;obesità severa sono discordanti: molti lavori descrivono un&#39;elevata concentrazione plasmatica di TSH (Thyroid Stimulating Hormone) e di fT3 in soggetti obesi, mentre altri non confermano tali dati. Alcuni lavori riportano anche una ridotta espressione genica dei relativi recettori (TSHR, TRα1) nel tessuto adiposo. L&#39;inversione di tendenza che si osserva dopo perdita di peso suggerisce un ruolo dell&#39;obesità nel regolare l&#39;asse tiroideo, piuttosto che il contrario.<br>Scopo principale del presente progetto di tesi è stato quindi quello di valutare in soggetti eutiroidei con obesità grave e/o T2DM le concentrazioni nel tessuto adiposo viscerale di T3 e T4 e l’espressione genica delle deiodinasi (D1, D2, D3) in relazione alle concentrazioni di ormoni circolanti e confrontarli con i soggetti sani di controllo.<br>Scopo secondario è stato quello di valutare in vivo nell’animale (ratto) in varie condizioni di funzione tiroidea (ipertiroidismo o ipotiroidismo), le concentrazioni di ormoni tiroidei in diversi distretti del tessuto adiposo (viscerale e sottocutaneo).<br>A tal fine, l&#39;espressione genica relativa delle tre deiodinasi nell&#39;uomo è stata quantificata nel tessuto adiposo viscerale di 57 Obesi-NGT, 48 Obesi-IGT/T2DM e in 19 controlli mediante real-time PCR. I dati sono stati integrati con i valori relativi a profilo lipidico, dosaggi ormonali (fT3, fT4, TSH) e misurazioni antropometriche. Per un sottogruppo di pazienti<br>(26 Obesi-NGT, 14 Obesi-IGT/T2DM, 4 controlli) T3 e T4 sono stati dosati mediante spettrometria di massa (HPLC-MS-MS) previa estrazione di tipo liquido-liquido degli analiti dal tessuto omogenato ed opportunamente trattato. La medesima procedura è stata seguita per i dosaggi ormonali nei tessuti adiposi viscerali e sottocutanei di 16 ratti Wistar: 3 ipertiroidei, 4 ipotiroidei, 4 trattati con T3 esogena (2 ad alto dosaggio e 2 a basso dosaggio), 5 controlli. Sul sangue periferico sono stati dosati fT3 e fT4 circolanti.<br>I dati ottenuti sull&#39;uomo indicano variazioni non significative dell&#39;espressione genica e dei dosaggi ormonali intratissutali nei 3 gruppi di soggetti a fronte di fT3 più elevati in circolo in soggetti obesi, indipendentemente dalla presenza di diabete. Il rapporto di conversione T3/T4 è correlato positivamente con l&#39;espressione genica di D1 e D2. Nel ratto, l&#39;ipotiroidismo o l&#39;ipertiroidismo indotti sono confermati sia dai livelli degli ormoni circolanti che di quelli tissutali, sia nel viscerale che nel sottocutaneo. Inoltre, mentre T3 e T4 sono<br>significativamente più concentrate nel sottocutaneo rispetto al viscerale, il rapporto di conversione T3/T4 subisce un&#39;inversione di tendenza. Si osserva infine una correlazione positiva tra i rapporti di conversione plasmatico e tissutale in entrambi i depositi adiposi.<br>Nel loro insieme, i dati ottenuti indicano un&#39;ottima corrispondenza metodologica tra i dosaggi plasmatici e tissutali ed un&#39;elevata affidabilità della real-time PCR confermando la buona messa a punto delle procedure utilizzate. In un&#39;ottica futura, sarebbe interessante approfondire le differenze nel captare/convertire gli ormoni tiroidei da parte dei depositi adiposi studiati, magari analizzando l&#39;attività deiodasica periferica.<br>
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