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Thesis etd-10042015-193945


Thesis type
Tesi di laurea magistrale LM5
Author
BERTI, SILVIA
URN
etd-10042015-193945
Thesis title
Confronto tra parecoxib e robenacoxib nel trattamento del dolore perioperatorio del gatto
Department
SCIENZE VETERINARIE
Course of study
MEDICINA VETERINARIA
Supervisors
relatore Breghi, Gloria
Keywords
  • gatto
  • FANS
  • coxib
  • analgesia perioperatoria
  • cat
  • NSAID
  • peri-operative analgesia
Graduation session start date
23/10/2015
Availability
Full
Summary
RIASSUNTO
Parole chiave: gatto, FANS, coxib, analgesia perioperatoria.
Scopo del lavoro: confrontare l’efficacia del parecoxib e del robenacoxib nel trattamento del dolore perioperatorio in gatti sani sottoposti a ovariectomia o orchiectomia.
Materiali e metodi: sono stati inclusi nello studio 18 gatti sottoposti a ovariectomia (n.14) e a orchiectomia (n.4), suddivisi in tre gruppi in maniera casuale, per ricevere rispettivamente singole dosi di parecoxib (2 mg/kg, n=6) GPX, robenacoxib (2 mg/kg, n=6) GRX, o fisiologica (n=6) GSL, per via intramuscolare, cinque minuti prima della premedicazione. Il dolore e la sedazione sono stati valutati con una scala semplice descrittiva un’ora dopo l’estubazione. Il GSL ha ricevuto il robenacoxib dopo questa valutazione. In caso di punteggio del dolore superiore o uguale a 3 era prevista una rescue analgesia con metadone ad un dosaggio di 0,2 mg/kg tramite la via intramuscolare.
Risultati: è stato evidenziato un incremento significativo della FC nel GPX ai tempi T2 e T3 vs T0, nel GSL al tempo T4 vs T0. Al tempo T4 è stata evidenziata una differenza significativa di FC tra il GSL vs GPX e GRX. È emerso un incremento significativo della PAS nel GSL al tempo T1, T2 e T3 vs T0. Un decremento significativo della temperatura è emerso nel GPX al tempo T3 e T4 vs T0. Il punteggio del dolore è risultato maggiore nei 3 gruppi al tempo T1 vs T0, mentre è emersa una differenza singificativa e tra il GRX e il GSL al tempo T1.
Conclusioni: sia la somministrazione di parecoxib che di robenacoxib non hanno determinato un evidente miglioramento dell’analgesia intraoperatoria. Al risveglio il gruppo che aveva ricevuto robenacoxib ha avuto un piano analgesico migliore.
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