logo SBA

ETD

Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-10032019-152623


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale LM5
Autore
MOGIONI, MARTA
URN
etd-10032019-152623
Titolo
Modificazioni eritrocitarie e piastriniche nel cane in emodialisi.
Dipartimento
SCIENZE VETERINARIE
Corso di studi
MEDICINA VETERINARIA
Relatori
relatore Prof.ssa Marchetti, Veronica
Parole chiave
  • cane
  • emodialisi
  • eritrogramma
  • piastrinogramma
Data inizio appello
25/10/2019
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
25/10/2089
Riassunto
RIASSUNTO: I pazienti sottoposti a emodialisi sembrano subire delle modificazioni dell’eritrogramma e del piastrinogramma. I fattori coinvolti in queste alterazioni possono essere legati sia allo stato di uremia stesso in cui versano, che alle terapie dialitiche a cui sono sottoposti. In particolare, l’emodialisi può generare una forma di stress fisico e chimico dovuto alla biocompatibilità, al contatto del sangue nelle linee extracorporee e membrana del filtro, alle pressioni di aspirazione e di restituzione, al flusso sangue ed al dialisato. Il confronto con gli studi effettuati in medicina umana sui pazienti dializzati può avere delle limitazioni legate al diverso utilizzo della terapia emodialitica in medicina veterinaria, in cui non si parla di dialisi cronica, ma di terapia d’urgenza per stati di uremia acuta oligo/anurica, iperkaliemia, e sovraidratazione.
Sono stati inclusi 7 pazienti sottoposti a emodialisi intermittente con la macchina Diapact CRRT System e Dialog+ della B-BRAUN; per ognuna delle 25 sessioni sono stati valutati eritrogramma e piastrinogramma, con valutazione strumentale e allo striscio ematico.
I pazienti sono stati valutati prima della dialisi (T0) e dopo (T1). Le differenze tra valori appaiati di pre e post dialisi sono risultate statisticamente significative per l’innalzamento di MCV (P<0.0001) e MCH (P 0.0002); mentre sono diminuite PLT e PCT (P< 0.0001) questi ultimi risultati in accordo con la bibliografia. Le modificazioni della morfologia cellulare non hanno dimostrato una variazione statisticamente significativa successivamente alla terapia emodialitica.
Per i risultati del nostro studio e il confronto con la letteratura, possiamo concludere che, considerando i benefici apportati dall’emodialisi, la quale è primariamente un trattamento d’emergenza per casi che altrimenti avrebbero una prognosi infausta, le modificazioni apportate dagli stress meccanici e chimici insiti alla terapia emodialitica, possono essere considerati di importanza minore sulla clinica del paziente e sul suo management.

ABSTRACT: Patients undergoing dialysis seem to go through modification of erythrogram and platelet count. Factors involved in these alterations could be related either to their uremic condition, and to the consequent dialysis treatment. In particular, hemodialysis may generate a mild form of physical and chemical stress due to the biocompatibility, to the area of contact surfaces between blood and extracorporeal circuit, to blood flux and eventually even dialysate. The comparison with human medicine studies concerning patients undergoing hemodialysis may be impeded by the different use of hemodiaysis therapy in veterinary medicine which is mainly used as an emergency treatment of an acute anuric condition, or hyperkalemia, and/or severe fluids overload, rather than being used for chronic conditions. Our study included 7 patients undergoing intermittent hemodialysis using Diapact CRRT System device and Dialog + B-BRAUN device; for each of the 25 sessions included in the study, erythrogram and platelet count were analysed, with both instrumental and blood smear evaluation.
Dogs were tested before hemodialysis (T0) and after (T1). Differences between paired values between pre and post dialysis that resulted of statistical significance were the increase of MCV (P<0.0001) and MCH (P 0.0002); whereas PLT and PCT (P< 0.0001) decreased, agreeing with human bibliography. Morphology alteration of red blood cells didn’t result statistically significant changed after hemodialysis.
Therefore, for the results of our study and their comparisons with bibliography, we can conclude that intermittent hemodialysis, didn’t significantly change hematic profile of the patients treated, even more if we consider the beneficial effects that go with hemodialysis, which is considered, in veterinary medicine, a life-saving treatment for patients, whose condition would otherwise have poor prognosis.
File