La gravidanza nelle patologie autoimmuni - Revisione di una casistica monocentrica
Dipartimento
RICERCA TRASLAZIONALE E DELLE NUOVE TECNOLOGIE IN MEDICINA E CHIRURGIA
Corso di studi
MEDICINA E CHIRURGIA
Relatori
relatore Prof.ssa Mosca, Marta
Parole chiave
antifosfolipidi
APL
autoimmunità
complicanze ostetriche
fertilità
gestosi
gravidanza
immunotolleranza
LES
malattie autoimmuni
reumatologia
SAPL
Data inizio appello
25/10/2016
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
25/10/2086
Riassunto
Le patologie autoimmuni non organo specifiche presentano un’eziopatogenesi multifattoriale, in cui il ruolo dell’assetto ormonale è ormai noto. Questo rende conto di un’elevata prevalenza nel sesso femminile durante la vita fertile e determina un notevole interesse clinico circa i reciproci rapporti che possono instaurarsi tra malattia e stato gravidico. La capacità di gestione clinica di questa condizione ha subito notevoli evoluzioni negli ultimi anni, riducendo globalmente morbilità e mortalità sia materni che neonatali. Tuttavia, l’evenienza di complicanze non si è annullata e le gravidanze suddette continuano ad essere considerate a rischio. Lo studio si basa su un ampio campione di pazienti (185) che hanno afferito presso l’ambulatorio combinato reumatologico e ginecologico-ostetrico dell’Ospedale di Santa Chiara (Pisa) dal 2000 al 2016, al fine di evidenziare il complessivo andamento della gravidanza nelle stesse e compararlo con i dati disponibili in letteratura. Si evidenzia dallo studio di tali gestazioni il ruolo fondamentale della programmazione della gravidanza e le principali caratteristiche implicate nell’incrementato rischio di riacutizzazione e complicanza: tra queste il pregresso interessamento viscerale ed in particolare renale, il controllo di malattia al momento del concepimento e la positività degli Anticorpi antifosfolipidi. Viene inoltre sottolineata l’importanza di un adeguato monitoraggio ecografico flussimetrico e laboratoristico, in particolare in rapporto alla funzionalità renale.