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Tesi etd-09292013-145748


Thesis type
Tesi di laurea specialistica LC6
Author
DONATI, MARIA CHIARA
URN
etd-09292013-145748
Title
Comorbidita' ADHD-Epilessia: analisi delle caratteristiche cliniche ed EEG
Struttura
RICERCA TRASLAZIONALE E DELLE NUOVE TECNOLOGIE IN MEDICINA E CHIRURGIA
Corso di studi
MEDICINA E CHIRURGIA
Commissione
relatore Cioni, Giovanni
Parole chiave
  • epilessia
  • anomalie eeg
  • adhd
Data inizio appello
15/10/2013;
Consultabilità
completa
Riassunto analitico
L’associazione tra ADHD ed Epilessia e/o anomalie EEG è documentata in letteratura sia in termini di comparsa di deficit di attenzione ed iperattività in bambini prescolari e scolari con epilessia, che viceversa di comparsa di crisi epilettiche in bambini con ADHD. <br>L’Epilessia è una condizione clinica caratterizzata dal ripetersi di crisi epilettiche definite come “manifestazioni cliniche parossistiche, motorie, sensitive, sensoriali o psichiche, accompagnate o meno da perdita di coscienza, e legate ad una scarica ipersincrona di una popolazione più o meno estesa di neuroni della corteccia cerebrale”. La prevalenza dell’Epilessia nella popolazione generale è dello 0,5-1% e presenta 2 picchi di incidenza: nel primo anno di vita e dopo i 75 anni. <br>L’ADHD di tipo combinato è caratterizzato secondo i criteri diagnostici del DSM-V da: iperattività/impulsività e inattenzione, insorti prima dei 12 anni, presenti in più di 2 contesti (scuola, famiglia, sport …) e che comportano compromissione della vita di relazione e scolastica del bambino. La prevalenza dell’ADHD nella popolazione scolare varia dal 3 al 7% con un rapporto maschio:femmina di 4:1.<br>L’incidenza dell’epilessia in pazienti con ADHD è del 2%, mentre l’incidenza dell’ADHD in pazienti con epilessia è del 30-40%. Per quanto riguarda le anomalie EEG nei soggetti con ADHD hanno un’incidenza che varia dal 23 al 56%, a seconda della modalità di registrazione dell’EEG, in più della metà dei casi sono anomalie focali localizzate principalmente nelle aree anteriori.<br>Le forme di epilessia più frequentemente riportate in letteratura, in associazione all’ADHD, sono: l’Epilessia del Lobo Frontale, l’Epilessia Assenza dell’Infanzia, l’Epilessia a Parossismi Rolandici (Centro-Temporali) e l’Epilessia a Punte-Onde lente Continue nel Sonno (POCS).<br>Le caratteristiche neuropsicologiche dei pazienti con ADHD ed epilessia e/o anomalie EEG sono caratterizzate da un quoziente intellettivo (QIT) mediamente più basso, indipendentemente dalla presenza di epilessia e/o anomalie EEG, un’incidenza maggiore di comorbidità psichiatriche (disturbo d’ansia, disturbo della condotta, disturbo oppositivo-provocatorio, disturbo di somatizzazione e disturbo ossessivo-compulsivo), difficoltà di apprendimento (lettura, scrittura, comprensione).<br>Obiettivi<br>Gli obiettivi del nostro studio sono stati:<br>•descrivere le caratteristiche cliniche ed EEG della comorbidità ADHD-Epilessia<br>•analizzare le differenze nel fenotipo neuropsicologico e comportamentale tra pazienti con ADHD con e senza crisi/anomalie EEG al fine di identificare eventuali fattori di rischio<br>•identificare eventuali associazioni tra le anomalie EEG e le caratteristiche fenotipiche dell’ADHD.<br>Il campione è costituito da 50 soggetti con ADHD di tipo combinato ed almeno un EEG nella loro valutazione clinico-diagnostica, di cui 43 maschi (86%) e 7 femmine (14%). All’ultimo follow-up i soggetti dello studio avevano un’età compresa tra un minimo di 5,4 anni e un massimo di 19,0 anni, con una media di 10,6 e deviazione standard (DS) 2,9. <br>Il campione clinico è stato suddiviso in 2 gruppi sperimentali:<br>1. ADHD ed epilessia e/o anomalie EEG (ADHDE)<br>2. ADHD senza anomalie o crisi (ADHD-Simplex)<br>Tramite revisione delle cartelle cliniche e compilazione di un database sono state analizzate come variabili: la familiarità per patologie neuropsichiatriche, le comorbidità neuropsichiatriche, la presenza, il tipo e la localizzazione di anomalie EEG, e nei pazienti con epilessia le caratteristiche di quest’ultima. <br>Risultati:<br>Il 52% (26/50) del nostro campione non presenta anomalie EEG, il 20% presenta anomalie solo in sonno e il 28% presenta anomalie sia in sonno che in veglia. Del gruppo di pazienti con anomalie EEG il 59% ha anomalie focali sulle aree anteriori, il 25% multifocali e/o diffuse e il 16% focali sulle regioni posteriori. Il gruppo con epilessia (13/50) ha nel 77% dei casi crisi di tipo focale, mentre il restante 23% crisi generalizzate. L’analisi del sottotipo di crisi ha evidenziato che il 38,5% dei soggetti ha crisi focali complesse, il 38,5% ha crisi focali secondariamente generalizzate, il 15,3% ha crisi generalizzate tonico-cloniche e il 7,7% ha crisi miocloniche. Per quanto riguarda invece il livello di sviluppo cognitivo del campione totale, questo risultava nella norma in 25/50 soggetti (50%), mentre 11/50 (22%) avevano un livello cognitivo in area limite, 8/50 (16%) un ritardo mentale lieve, e 6/50 (12%) un ritardo mentale di grado medio. <br>Dal confronto dei due gruppi sperimentali (ADHD-Simplex e ADHDE) è emersa un’associazione significativa con la familiarità per epilessia nel gruppo ADHDE, mentre per il gruppo ADHD-Simplex si sono ritrovate associazioni significative con punteggi patologici di alcune sottoscale delle CBCL 6-12 (problemi di attenzione, comportamento aggressivo, trasgressione regole e problemi esternalizzanti).<br>Un’ulteriore analisi è stata effettuata suddividendo i pazienti con anomalie EEG focali in due gruppi in base alla localizzazione delle anomalie: ADHD con anomalie EEG anteriori e ADHD con anomalie EEG posteriori. Quest’analisi ha rivelato che i soggetti con anomalie nelle aree posteriori hanno un’associazione statisticamente significativa con: ritardo mentale medio, disturbo pervasivo dello sviluppo, anamnesi positiva per sofferenza peri-natale, disturbo d’ansia e presenza di familiarità per disturbo dell’umore.<br>Discussione/Conclusioni <br>Questo studio conferma l’associazione tra ADHD ed epilessia e/o anomalie EEG già descritta in letteratura. Per quanto riguarda le caratteristiche delle anomalie EEG si conferma la prevalenza di anomalie di tipo focale, a prevalente localizzazione anteriore, possibilmente associate ad alterazioni morfologiche e neurotrasmettitoriali caratteristiche della corteccia frontale e prefrontale dei soggetti con ADHD. <br>Il confronto tra il gruppo ADHDE e ADHD-Simplex ha fatto emergere, tramite l’utilizzo delle CBCL, più marcati comportamenti disfunzionali e maggiori difficoltà attentive nel gruppo senza crisi/anomalie EEG.<br>Per quanto riguarda invece il livello cognitivo, il 50% dei soggetti del campione presenta difficoltà cognitive o un chiaro ritardo mentale, che non sembra tuttavia essere influenzato dalla presenza o meno di epilessia e/o anomalie EEG.<br>L’analisi in base alla localizzazione delle anomalie EEG ha mostrato che i soggetti con ADHD e anomalie EEG focali posteriori presentano un fenotipo clinico più grave rispetto a quelli con anomalie anteriori, per una maggiore frequenza di ritardo mentale lieve/medio ed un rischio maggiore di presentare altre patologie psichiatriche in comorbidità come ad esempio un disturbo d’ansia e/o un disturbo pervasivo dello sviluppo.<br>Questo risultato appare importante nell’ambito della pratica clinica in quanto la precoce identificazione di anomalie EEG posteriori in pazienti con ADHD e il conseguente monitoraggio clinico di questi soggetti potrebbe consentire la diagnosi precoce di disabilità neurocomportamentali e l’avvio di opportune misure terapeutiche. <br>Appare utile infine un futuro ampliamento del campione per poter validare ulteriormente questi risultati e aprire la strada ad ulteriori ricerche quali ad esempio l’effetto di terapie farmacologiche specifiche per l’ADHD sull’epilessia.
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