logo SBA

ETD

Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-09282009-183501


Tipo di tesi
Tesi di laurea specialistica
Autore
CARRARA, DAVIDE
URN
etd-09282009-183501
Titolo
Effetti cardiovascolari in pazienti con iperaldosteronismo primario dopo trattamento chirurgico e terapia medica
Dipartimento
MEDICINA E CHIRURGIA
Corso di studi
MEDICINA E CHIRURGIA
Relatori
relatore Prof. Bernini, Giampaolo
Parole chiave
  • Nessuna parola chiave trovata
Data inizio appello
20/10/2009
Consultabilità
Completa
Riassunto
Oggetto: I dati sul follow-up cardiovascolare a lungo termine nei pazienti con iperaldosteronismo primario sono scarsi. Per confrontare l’outcome dei pazienti con iperaldosteronismo primario sottoposti a rimozione chirurgica dell’adenoma corticale o a farmacoterapia, è stato eseguito uno studio prospettico che include 60 pazienti consecutivi.
Metodi: La valutazione clinica, biochimica e cardiovascolare (ecocardiografia, ecodoppler carotideo) è stata eseguita prima e dopo (31,5 ± 4,4 mesi) trattamento chirurgico o terapia medica (32,1±5,0 mesi) con antagonisti del recettore dell’aldosterone (ALD) e altri farmaci antiipertensivi in 19 e 41 pazienti rispettivamente.
Risultati: La pressione arteriosa sistolica e diastolica si era ridotta (p<0,001 o meno) dopo entrambi i trattamenti. Tuttavia, la riduzione sia assoluta che percentuale era significativamente più marcata (p<0,01 o meno) nei pazienti operati rispetto a quelli non operati. La massa ventricolare sinistra si era ridotta dopo il trattamento chirurgico (massa ventricolare sinistra g/m2, p<0,0007; massa ventricolare sinistra g/m2,7, p<0,01), mentre la stessa non era variata dopo terapia medica. Pertanto le differenze dei valori assoluti e percentuali al follow-up erano statisticamente significative (p<0,01 o meno) fra i 2 gruppi. La massa ventricolare sinistra basale era positivamente associata con età (p<0,0009), BMI (p<0,0008), numero di farmaci (p<0,03), IMT carotideo (p<0,02) e rapporto ALD/PRA (p<0,05). Distribuendo i pazienti in base ai livelli di ALD plasmatico e ai parametri cardiaci, quei pazienti che presentavano una riduzione dell’ALD durante lo studio avevano anche un decremento della massa cardiaca. (p<0,04).
Conclusioni: I nostri dati indicano che nei pazienti con iperaldosteronismo primario la rimozione dell’eccesso di ALD tramite intervento chirurgico è più efficace nel ridurre la pressione arteriosa e migliorare i parametri cardiaci rispetto alla terapia antiipertensiva.
File