La Leishmaniosi Canina (LC) può manifestarsi attraverso molteplici segni clinici fra i quali quelli oftalmici. I segni clinici a livello oculare spesso sono gli unici a essere presenti e quindi fondamentali per una diagnosi precoce di Leishmaniosi. Lo scopo di questa tesi è stato quello di verificare se ci sia una relazione tra positività alla Leishmaniosi e sintomatologia oculare e quali siano le manifestazioni oftalmiche più comuni, valutando un gruppo di cani composto da 25 soggetti della stessa razza (Spinone Italiano) e che vivono nello stesso ambiente con uguali condizioni di allevamento. Questi animali sono stati sottoposti a visita clinica e oftalmologica, profilo ematologico e biochimico (urea, colesterolo totale, creatinina, trigliceridi, glucosio, AST, ALT, fosfatasi alcalina totale, GGT, fosforo), esame delle urine, esame citologico da campioni ottenuti dal sacco congiuntivale, elettroforesi delle siero proteine, test di immunofluorescenza (IFAT) e PCR eseguita su sangue, ago aspirato linfonodale e tampone congiuntivale, test sierologici per Erlichia canis, Rickettsia conorii e Rickettsia ricketsii ed esame coprologico per la ricerca dei parassiti intestinale. Gli esami hanno permesso di dividere gli animali in 2 gruppi: uno di positivi alla Leishmaniosi (sono stati considerati come positivi i cani con titolo di IFAT 1:80 e con positività almeno ad un’ altro dei test eseguiti) composto da 12 cani e uno di negativi composto da 13 cani. Inoltre tutti gli animali sono risultati essere negatici per E. canis, R. conorii e R. ricketsii. I dati ottenuti attraverso la visita oftalmica, suddivisi nei due gruppi positivi e negativi, sono stati analizzati tramite il test t student per evidenziare eventuali differenze significative (p<0,01), per i parametri indagati. Dall’elaborazione di questi dati è emerso che i cani positivi alla Leishmaniosi, presentano una riduzione significativa (p<0,01) della produzione lacrimale (valutazione ottenuta con lo STT) e della pressione intraoculare (IOP) e che il segno clinico più frequente è la congiuntivite di grado variabile.