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Tesi etd-09252012-131119


Thesis type
Tesi di laurea specialistica LC6
Author
ROSSI, FRANCESCO
email address
rss.fra@gmail.com
URN
etd-09252012-131119
Title
Sindrome cardio-renale e trattamento dell'insufficienza renale nel paziente con scompenso cardiaco.
Struttura
MEDICINA E CHIRURGIA
Corso di studi
MEDICINA E CHIRURGIA
Commissione
relatore Prof. Carmassi, Franco
Parole chiave
  • scompenso cardiaco
  • acuta
  • sindrome cardio-renale
  • CRS
  • tipo I
  • insufficienza renale
  • danno renale
  • diuretici
  • furosemide
Data inizio appello
16/10/2012;
Consultabilità
parziale
Data di rilascio
16/10/2052
Riassunto analitico
La sindrome cardio-renale (CRS) è un concetto generico utilizzato per descrivere le complesse e bi-direzionali interazioni fisiopatologiche tra malattia cardiaca e renale. Essa comprende l&#39;idea che lo scompenso cardiaco acuto e cronico e la disfunzione renale siano strettamente associati con processi di feedback emodinamici, neuro-ormonali e biochimici che si propagano in un ciclo di scompenso progressivo.<br>La disfunzione renale è risultata essere un marker di prognosi negativa in pazienti con scompenso cardiaco.<br>Tra i meccanismi coinvolti nella interazione d&#39;organo tra il cuore e reni, dobbiamo considerare la iatrogenesi.<br>La terapia farmacologica della sindrome cardiorenale è ancora poco definita. Da un lato, strategie terapeutiche cercano di migliorare il quadro clinico di acuzie dello scompenso cardiaco e, dall&#39;altro, di non compromettere la funzione emuntoria del paziente. I diuretici sono una parte integrante della terapia dello scompenso, tuttavia un loro uso inappropriato, o la somministrazione in corso di situazioni critiche, possono indurre uno stato di grave ipovolemia.<br>L&#39;insorgere di danno renale in pazienti affetti da scompenso cardiaco, non solo si associa ad una cattiva prognosi, ma rende anche molto più complessa la gestione terapeutica del paziente.<br>La disfunzione renale ha un ruolo cruciale nella cascata di eventi che include la ritenzione idrica e il sovraccarico di volume. Infine, essa conduce ad aggravamento dello scompenso cardiaco e quindi a riospedalizzazione e/o morte. Per tale motivo preservare la funzione renale dovrebbe avere la stessa priorità del mantenere la funzione cardiaca.
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