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Tesi etd-09242019-163750


Thesis type
Tesi di laurea magistrale LM6
Author
CAPORUSSO, SERENA
URN
etd-09242019-163750
Title
Long-term durability delle protesi valvolari aortiche percutanee
Struttura
RICERCA TRASLAZIONALE E DELLE NUOVE TECNOLOGIE IN MEDICINA E CHIRURGIA
Corso di studi
MEDICINA E CHIRURGIA
Supervisors
relatore Prof.ssa Petronio, Anna Sonia
correlatore Dott.ssa Giannini, Cristina
Parole chiave
  • bioprosthetic valve failure (BVF)
  • protesi valvolari aortiche percutanee
  • durability
  • long-term outcomes
  • structural valve deterioration (SVD)
  • transcatheter aortic valve implantation (TAVI)
Data inizio appello
15/10/2019;
Consultabilità
Secretata d'ufficio
Data di rilascio
15/10/2089
Riassunto analitico
La procedura di sostituzione valvolare aortica percutanea (TAVI, transcatheter aortic valve implantation) è diventata lo standard di cura per pazienti con stenosi aortica severa sintomatica e rischio chirurgico da intermedio a elevato/proibitivo. Sulla base degli outcome favorevoli dimostrati negli ultimi anni, le indicazioni alla TAVI sono state estese a pazienti sempre più giovani e con basso rischio chirurgico. In virtù della maggiore aspettativa di vita di tale categoria di pazienti, è diventata necessaria l’acquisizione di informazioni circa la durability delle protesi valvolari transcatetere nel lungo periodo. Considerando la scarsità dei dati attualmente disponibili, lo scopo di questo studio è quello di valutare la funzione valvolare, determinando l’incidenza di deterioramento strutturale della valvola (SVD, structural valve deterioration) tramite follow-up a lungo termine. I dati raccolti da tale indagine contribuiranno alla realizzazione del Valve Durability Registry, il primo registro multicentrico europeo ad analizzare outcome a lungo-termine delle protesi valvolari aortiche percutanee arruolando un vasto campione di pazienti.
Materiali e Metodi: Per il nostro studio osservazionale abbiamo dunque selezionato pazienti ancora in vita sottoposti a TAVI dal 2008 al 2014, raccogliendo dati demografici, preoperatori e di outcome clinico. Sono stati inclusi esclusivamente pazienti per i quali erano disponibili dati ecocardiografici basali, ovvero acquisiti post-procedura o comunque entro 30 giorni dalla stessa. È stata quindi eseguita una visita di follow-up con ecocardiogramma per ciascun paziente, valutando la funzionalità valvolare e ricercando segni di deterioramento strutturale della bioprotesi. Per la diagnosi di SVD sono state utilizzate le più recenti definizioni standardizzate europee.
Risultati: Un totale di 52 pazienti è stato incluso nello studio (età media 82.17±1.12 anni) con disponibilità, per ciascuno di essi, di dati ecocardiografici post-procedura e di follow-up (durata media 6.4±1.4 anni). 32 pazienti (61.45%) erano stati impiantati con dispositivi autoespandibili, 15 (28.84%) con dispositivi ballon-expandable, 5 (9.61%) con dispositivi espandibili meccanicamente.
I valori di gradiente di picco e gradiente medio registrati al follow-up sono stati simili a quelli basali (rispettivamente: 17.23 vs 18.46 mmHg e 9.02 vs 9.10 mmHg). Al follow-up abbiamo riscontrato una maggiore quota di pazienti con assenza di leak paravalvolare (44.2% vs 36.5%) nonché frequenze minori di leak lievi e moderati (rispettivamente: 46.1% vs 51.9% e 9.6% vs 11.5%), ma questi dati non sono risultati statisticamente significativi. Anche nella valutazione del rigurgito aortico (AR) intraprotesico non sono state registrate differenze al follow-up, fatta eccezione per un nuovo caso di AR severo.
Si è registrato un totale di 4 casi di SVD, nessuno dei quali sottoposto a reintervento, con diagnosi avvenuta, in media, a 5 anni e 4 mesi dall’impianto. 1 solo caso su 4 è stato classificato come SVD severo (1.9%) con AR severo di nuova insorgenza riscontrato a 6 anni e 2 mesi dalla procedura. In 3 pazienti è stato invece diagnosticato un SVD moderato in presenza di AR intraprotesico moderato di nuova insorgenza (1 caso) o incremento del gradiente medio ≥10 mmHg (2 casi).
Conclusioni: Il nostro studio conferma ottimi risultati riguardanti la long-term durability delle protesi valvolari aortiche percutanee dimostrando come circa il 92% dei pazienti rimanga libero da SVD a distanza di un periodo che va da 4 anni e 4 mesi fino a circa 10 anni dalla procedura (follow-up medio di 6.4 anni). L’incidenza di SVD severo risulta <2% con 1 singolo caso di AR severo di nuova insorgenza.
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