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Tesi etd-09232020-121354


Thesis type
Tesi di laurea specialistica LC6
Author
DALLE VEDOVE, CHIARA
URN
etd-09232020-121354
Title
Valutazione della dispnea nel bambino e nel giovane adulto con particolare riguardo alla componente psichiatrico-funzionale. Protocollo di ricerca P.E.T.A.R.D. Pediatric Epidemiology of Territorial Anxiety-Related Respiratory Disorders
Struttura
RICERCA TRASLAZIONALE E DELLE NUOVE TECNOLOGIE IN MEDICINA E CHIRURGIA
Corso di studi
MEDICINA E CHIRURGIA
Supervisors
relatore Prof. Peroni, Diego
correlatore Dott.ssa Iacono, Alessandra
Parole chiave
  • respiro disfunzionale
  • adolescenti
  • disturbo d'ansia
  • dispnea
Data inizio appello
13/10/2020;
Consultabilità
Completa
Riassunto analitico
Premessa. Le sindromi respiratorie disfunzionali rappresentano patologie piuttosto comuni in età pediatrica e comprendono una serie di entità cliniche a cavallo tra la sfera organica, emozionale e funzionale, spesso associate ad altri disturbi psicosomatici o di conversione1. Frequentemente mis-diagnosticate sono responsabili di un sostanziale carico di morbilità2 ed è comprensibile come, per la natura stessa di queste manifestazioni, si sia postulata ed osservata una possibile associazione con patologia psichiatrica e in particolare con il disturbo d’ansia3-7. La prevalenza del respiro disfunzionale nella popolazione pediatrica generale non è chiara8, sembra però che l’incidenza inizi ad aumentare nella tarda infanzia raggiungendo il picco nell’adolescenza e, in alcuni coorti di pazienti, è stata osservata una prevalenza nel genere femminile.8 L’importanza di conoscere la prevalenza del respiro disfunzionale nei pazienti pediatrici e di identificare dei fattori di rischio per questa condizione è imperativa, non solo per ridurre i costi di gestione delle patologie respiratorie funzionali, razionalizzando le risorse in termini di percorso diagnostico e ottimizzazione della terapia, ma anche per garantire un miglior controllo dei pazienti realmente affetti da quadri organici, in cui il respiro disfunzionale mina un controllo efficace della sintomatologia riducendo la qualità di vita del paziente ed esponendolo a provvedimenti clinico-terapeutici non necessari.
Scopi dello studio. Il presente studio si è proposto di quantificare la componente funzionale negli episodi dispnoici del paziente pediatrico, ricercando elementi che aiutino a enucleare le malattie croniche suscettibili di terapie modificanti il decorso clinico, prima tra tutte l’asma, da stati ansioso-depressivi e quadri funzionali. Inoltre, abbiamo valutato la qualità della vita dei pazienti con possibile disturbo del respiro disfunzionale e disturbo d’ansia.
Pazienti e metodi. Sono stati arruolati 32 pazienti, 24 femmine (75%) (età media 14.9  2.5) e 8 maschi (25%) (età media 13.51.9) presentatesi presso il Pronto Soccorso Pediatrico dell’Azienda Ospedaliero – Universitaria Pisana per un quadro dispnoico, acuto o cronico.
Risultati. I pazienti con un punteggio al questionario di Nijmegen (NQ) 23 (n = 13) avevano un’età media di 16  0.3 anni mentre quelli con NQ score <23 (n = 19) un’età media 13  0.5; tra le età dei due gruppi è stata evidenziata una differenza statisticamente significativa (p<0.001). Confrontando il punteggio ottenuto all’NQ e quello del questionario Scared, i pazienti che avevano ottenuto un NQ score ≥23 (n=13) avevano anche ottenuto un punteggio totale medio più alto al questionario Scared pari a 36  12.2 rispetto al punteggio totale medio pari a 22.6 ± 8.7 ottenuto dai pazienti con NQ<23 (n=19) ed è stata evidenziata una differenza statisticamente significativa (p=0.001).
A distanza di 12 mesi abbiamo cercato di valutare la qualità della vita dei pazienti attraverso la somministrazione del questionario Kindl e abbiamo confrontato i dati relativi ai tre questionari. I soggetti con NQ score ≥23, mostrano punteggi medi significativamente più bassi (77.5 ± 11.55) nel questionario Kindl rispetto ai pazienti con NQ<23 (86.6 ± 10.6) con una differenza statisticamente significativa (p-value 0.027). Infine, abbiamo attestato che tutti i pazienti con NQ≥23 avevano anche patologie respiratorie associate.
Conclusioni. I risultati del presente studio confermano che i disturbi del respiro disfunzionale sono più frequenti nel sesso femminile ed durante l’adolescenza. Spesso tali coesistono ai disturbi di natura psichiatrica in particolare con il disturbo di panico e il disturbo d’ansia generalizzato. Tutti i pazienti con disturbi del respiro disfunzionale avevano anche patologie respiratorie di natura organica associate, a dimostrazione che spesso i due disturbi coesistono nello stesso paziente rendendo difficile la diagnosi e determinando ritardi nell’inizio del giusto percorso terapeutico. È fondamentale creare dei percorsi terapeutici multidisciplinari appropriati al fine di migliorare la qualità di vita di questi pazienti ed evitare la compromissione del normale sviluppo psicosociale che potrebbe avere delle ripercussioni importanti anche in età adulta.
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