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Tesi etd-09232014-212800


Thesis type
Tesi di laurea specialistica LC6
Author
EVANGELISTI, RICCARDO
URN
etd-09232014-212800
Title
Studio prospettico di confronto dei fattori di rischio per caduta o sincope nei pazienti anziani che accedono al DEA di Pisa
Struttura
RICERCA TRASLAZIONALE E DELLE NUOVE TECNOLOGIE IN MEDICINA E CHIRURGIA
Corso di studi
MEDICINA E CHIRURGIA
Commissione
relatore Prof. Monzani, Fabio
Parole chiave
  • Geriatria
  • sincope
  • cadute
Data inizio appello
14/10/2014;
Consultabilità
completa
Riassunto analitico
La parola “sincope” deriva dal greco ( “syn” che significa “con”e dal verbo “koptein” che significa “tagliare” o più precisamente in questo caso “interrompere”) è un sintomo definito clinicamente come perdita della coscienza transitoria e a fine spontanea, che porta a caduta. L’esordio è autolimitante e il recupero è relativamente rapido, completo, spontaneo, e generalmente avviene in un breve lasso di tempo (<20 sec. In alcune forme vi può essere una fase prodromica durante la quale vari sintomi (scotomi, nausea, sudorazione,debolezza, turbe della visione) offrono un avvertimento dell’incombente perdita di coscienza, ma spesso la sincope si manifesta senza alcun prodromo. La fase di recupero è generalmente accompagnata dalla quasi immediata ripresa di un comportamento e un orientamento adeguati. Oltre all’improvvisa e transitoria perdita di coscienza, caratteristica è anche l’assenza di risposta agli stimoli e la perdita del controllo posturale. La sincope ha naturalmente effetti diversi su giovani adulti e anziani e, anche se questi presentano le stesse cause, esse sono rappresentate in percentuale differente essa è frequente nell’anziano e nel giovane, la sua prevalenza e incidenza aumentano all’aumentare dell’età. La perdita di coscienza transitoria e la sincope, inoltre, a prescindere dalla condizione patologica a esse associata , nel 17-35% dei casi sono responsabili di traumi o incidenti automobilistici. Il costo totale annuo per la sincope negli Stati Uniti corrisponde a 2,4 miliardi di dollari, simile a quello per le malattie respiratorie croniche e l’HIV. In alcuni studi condotti nel nostro Paese, il costo medio per paziente ricoverato per perdita di coscienza transitoria e sincope è risultato invece variabile da 1000 a 3000 euro. Tali costi sono condizionati prevalentemente dalla durata del ricovero e dal numero e tipo di indagini diagnostiche eseguite.
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