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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-09232004-215407


Tipo di tesi
Tesi di laurea vecchio ordinamento
Autore
Vannucci, Laura
Indirizzo email
laura213@tiscali.it
URN
etd-09232004-215407
Titolo
Sviluppo e caratterizzazione in vitro di un vettore lentivirale di terza generazione derivato dal virus dell'immunodeficienza felina
Dipartimento
SCIENZE MATEMATICHE, FISICHE E NATURALI
Corso di studi
SCIENZE BIOLOGICHE
Relatori
relatore Bendinelli, Mauro
relatore Pistello, Mauro
Parole chiave
  • Terapia genica
Data inizio appello
11/10/2004
Consultabilità
Completa
Riassunto
L’espressione di un gene eterologo in uno specifico tessuto per la correzione di deficit genetici o a scopo vaccinale richiede l’utilizzo di un efficiente sistema di trasporto dell’acido nucleico che ne garantisca il rilascio e l’espressione costitutiva all’interno della cellula target (trasduzione). Grazie alla selettività dell’interazione recettore-antirecettore, i virus sono in grado di penetrare all’interno di cellule specifiche e di esprimervi i propri geni. Per questo motivo, se opportunamente ingegnerizzati, possono essere utilizzati efficacemente come vettori di trasduzione.
Tra i diversi vettori virali, quelli derivati dai lentivirus si distinguono per la capacità di integrare stabilmente il proprio genoma in quello della cellula ospite, garantendo così, l’espressione a lungo termine del gene eterologo. I lentivirus, inoltre, possono infettare cellule quiescenti. Sulla base di queste premesse, i vettori lentivirali sono stati ampiamente usati per la veicolazione di geni eterologhi.
Vettori ad elevata efficienza di trasduzione sono stati derivati dal virus dell’immunodeficienza umana (HIV) che è responsabile dell’AIDS nell’uomo. Considerazioni etiche e potenziali di infettività ne hanno finora impedito l’impiego in vivo.
Dal punto di vista della sicurezza, una valida alternativa è rappresentata dal virus dell’immunodeficienza felina, (FIV), un lentivirus molto simile ad HIV, ma che non causa patologia nell’ uomo.
Lo scopo di questi lavoro è la produzione di un vettore FIV split component di terza generazione che, ad ulteriore garanzia di sicurezza, è del tipo “self inactivating”. Questo vettore infatti, è stato costruito rimovendo, oltre alla quasi totalità dei geni virali, opportuni segmenti delle LTR, le due regioni che costituiscono i promotori virali. La rimozione delle porzioni di genoma non essenziali al vettore ha consentito l’inserimento di un promotore di trascrizione che modula l’espressione di un gene reporter inserito a valle ed utilizzato per saggiare stabilità e capacità di trasduzione del vettore stesso.
Al fine di ottimizzare il sistema, è stato realizzato anche un secondo costrutto che rispetto al primo contiene il central polypurine tract (cPPT) di FIV.
I vettori sono stati caratterizzati su fibroblasti renali felini (CrFK) e cellule embrionali di rene umano (293T). Entrambi i costrutti sono in grado di trasdurre cellule eterologhe, anche se a livelli subottimali rispetto a cellule feline. Inaspettatamente e al contrario di quanto riportato da alcuni Autori, l’inserimento del cPPT non ha portato ad un miglioramento delle prestazioni fornite dal vettore.
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