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Tesi etd-09202018-172222


Thesis type
Tesi di laurea magistrale LM5
Author
MALLOGGI, CHIARA
URN
etd-09202018-172222
Title
Valutazione della scala qSOFA nei pazienti critici in emergenza
Struttura
SCIENZE VETERINARIE
Corso di studi
MEDICINA VETERINARIA
Commissione
relatore Prof.ssa Briganti, Angela
correlatore Dott.ssa Ceccherini, Gianila
controrelatore Prof.ssa Guidi, Grazia
Parole chiave
  • gatto
  • cane
  • medicina d’urgenza
  • paziente critico
  • SIRS
  • qSOFA
Data inizio appello
26/10/2018;
Consultabilità
completa
Riassunto analitico
Obiettivo- Valutare la validità e l’attuabilità della qSOFA, o di sue varianti, come strumento semplice per identificare precocemente il rischio di SIRS o di morte in pazienti canini e felini critici arrivati in pronto soccorso.
Materiali e Metodi- Lo studio retrospettivo è stato effettuato su 114 cani e 58 gatti di diverse razze ed età. Per ogni paziente sono stati raccolti i seguenti dati: SAP/MAP, frequenza respiratoria, frequenza cardiaca, temperatura rettale, punteggio MGCS, lattati, Base Excess, WBC, PLT, outcome (dimesso, eutanasia, decesso) e diagnosi. In ogni paziente è stata valutata la presenza o meno di SIRS. Di ogni parametro è stato trovato il best cut-off che discriminasse i soggetti più a rischio di morte da quelli non a rischio. Tramite i cut-off è stato attribuito il punteggio (0 o 1) a tutti i dati raccolti per ogni paziente. Successivamente, per ogni paziente, sono state calcolate la qSOFA classica (FR, SAP, GCS) e sue varianti, modificando e/o integrando i criteri della classica con gli altri parametri a disposizione, al fine di migliorarne la specificità e, in particolare, la sensibilità. Inoltre, i punteggi qSOFA sono stati messi in relazione con i pazienti in SIRS e i pazienti morti.
Risultati- Su un totale di 114 cani, 33 sono morti. Su un totale di 58 gatti, 12 sono morti. Sono risultati in SIRS 35 gatti (60%) e 85 cani (75%). La qSOFA con un cut-off ≥2 ha ottenuto una sensibilità del 45% e del 48%, nel cane e gatto rispettivamente, per identificare il rischio di morte. Le varianti della qSOFA, identificate nel cane e nel gatto, hanno una miglior sensibilità e specificità rispetto alla qSOFA classica. La variante GCS+ SAP non è in grado di identificare pazienti a rischio SIRS nel cane, mentre la variante qSOFA+ T nel gatto risulta capace di identificare felini in SIRS con un cut-off ≥ 1.
Conclusioni- Nel cane la qSOFA classica è poco sensibile e, quindi, non risulta attendibile come indice prognostico precoce. Tuttavia, l’utilizzo dei soli parametri clinici, GCS e SAP, aumenta notevolmente la sensibilità nell’identificare pazienti a rischio di morte (cut-off ≥ 1). Nel gatto la qSOFA +T, con un cut-off uguale o maggiore di 2, risulta molto sensibile e pratica. Inoltre, la variante individuata nel gatto potrebbe essere utilizzata anche come indice precoce di SIRS.

ABSTRACT

Key words-qSOFA, SIRS, critically ill patient, emergency medicine, dog, cat
Objective- The aim of this study was to evaluate the validity and viability of qSOFA, or its variants, as a simple tool for early identification of the risk of SIRS or death in critically ill canine and feline patients arriving at the emergency room.
Material and Methods- The retrospective study was carried out on 114 dogs and 58 cats of different races and ages. For each patient the following data were collected: SAP / MAP, respiratory rate, heart rate, rectal temperature, MGCS score, lactates, Base Excess, WBC, PLT, outcome (discharge, euthanasia, death) and diagnosis. The presence or absence of SIRS was evaluated in each patient. For each parameter the best cut off to discriminate between those most at risk of death and those not at risk was found. Through the cut-offs the score (0 or 1) was assigned to all the data collected for each patient. Subsequently, for each patient, the classical qSOFA (FR, SAP, GCS) and its variants were calculated, modifying and / or integrating the criteria of the classical with the other parameters available, in order to improve their specificity and, in particular, the sensibility. In addition, qSOFA scores were correlated with patients in SIRS and patients who died.
Results- Of a total of 114 dogs, 33 died. Out of a total of 58 cats, 12 died. There were 35 cats (60%) and 85 dogs (75%) in SIRS. QSOFA with a cut-off ≥2 obtained a sensitivity of 45% and 48%, in dogs and cats, respectively, to identify the risk of death. The variants of the qSOFA, identified in the dog and in the cat, have a better sensitivity and specificity than the classical qSOFA. The GCS + SAP variant is not able to identify patients at risk for SIRS in dogs, while the qSOFA + T variant in cats is able to identify felines in SIRS with a cut-off ≥ 1.
Conclusions- In dogs, the classical qSOFA is not very sensitive and, therefore, is not reliable as an early prognostic index. However, the use of only clinical parameters, GCS and SAP, greatly increases the sensitivity in identifying patients at risk of death (cut-off ≥ 1). In the cat the qSOFA + T, with a cut-off equal to or greater than 2, is very sensitive and practical. Furthermore, the variant identified in cat could also be used as an early SIRS index.
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