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Tesi etd-09172019-113012


Thesis type
Tesi di laurea magistrale LM5
Author
BUCCERI, BARBARA
URN
etd-09172019-113012
Title
IL TESTAMENTO BIOLOGICO: DIMENSIONI GIURIDICHE, FILOSOFICHE E CULTURALI.
Struttura
GIURISPRUDENZA
Corso di studi
GIURISPRUDENZA
Supervisors
relatore Prof. Belloni, Ilario
Parole chiave
  • Testamento biologico
  • volontà del paziente
  • dignità
  • qualità della vita
  • fine-vita
Data inizio appello
07/10/2019;
Consultabilità
Secretata d'ufficio
Riassunto analitico
Il 22 dicembre 2017 è stata approvata la l. n. 219, intitolata “Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento”, entrata in vigore il 31 gennaio 2018, introducendo nel panorama giuridico italiano un nuovo e originale istituto: il testamento biologico. Esso si occupa di disciplinare la possibilità per ogni individuo – indipendentemente dal fatto che sia già malato o che sia ancora in perfetta salute – di predisporre un piano terapeutico per un momento successivo in cui non sia più in grado, a causa di una condizione patologica, di esprimere la propria volontà. Questo piano terapeutico precedentemente concordato include anche la possibilità di rifiutare o interrompere le cure e dovrà essere seguito dai medici anche nel momento in cui il paziente non sia più in grado di autodeterminarsi, tranne che per eccezionali e determinati casi, come ad esempio la richiesta da parte del paziente di terapie contrarie alle disposizioni di legge, o nel caso in cui si verifichi una differenza tra la situazione prospettata dal paziente e quella in cui egli si trova attualmente, o il sorgere di nuove pratiche mediche, di cui il paziente, al momento della stipulazione del testamento biologico, non era a conoscenza, che possono comportare un miglioramento della sua situazione sanitaria. Proprio per valutare la situazione medica attuale nel momento in cui il paziente non è più in grado di autodeterminarsi, viene creata all’interno del testamento biologico la figura del fiduciario, persona designata dal malato, chiamata a prendere le decisioni con l’ausilio dell’equipe medica che segue il malato.
Questa legge costituisce una tappa fondamentale nell’affermazione della volontà della persona come valore primario da seguire nell’ambito medico, ed è il frutto di lunghi anni di battaglie giuridiche e di dibattiti etici.
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