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Tesi etd-09152017-102201


Thesis type
Tesi di laurea magistrale LM5
Author
DE GIORGIO, COSIMO
URN
etd-09152017-102201
Title
Oleocantale: protezione dallo stress ossidativo
Struttura
FARMACIA
Corso di studi
FARMACIA
Supervisors
relatore Prof.ssa Mazzoni, Maria Rosa
relatore Prof. Lucacchini, Antonio
correlatore Dott.ssa Ciregia, Federica
Parole chiave
  • Oleocantale
  • olio d'oliva
  • proteomica
  • elettroforesi bidimensionale
Data inizio appello
04/10/2017;
Consultabilità
Completa
Riassunto analitico
L’Olio Extravergine di Oliva è il “principe” della dieta mediterranea e per tale motivo è stato fatto oggetto di numerose ricerche e studi per individuare quali caratteristiche possiede, per mantenere in buona salute chi ne fa uso.
In particolare, uno dei suoi microcomponenti facente parte della frazione insaponificabile dell’olio e che viene studiato approfonditamente è l’oleocantale, forma dialdeidica del ligstroside aglicone, responsabile del tipico pizzicore e bruciore in gola, che rappresenta circa il 10 % dei polifenoli presenti nell’olio extravergine d’oliva. La sua quantità varia in relazione alla fonte ed alla qualità dell’olio stesso e sembra svolgere un ruolo significativo nella regolazione dello stress ossidativo.
Lo stress ossidativo, mediante la produzione incontrollata ed eccessiva di specie radicaliche dell’ossigeno e dell’azoto, contribuisce in maniera diretta o indiretta alla patogenesi di numerose neoplasie, malattie infiammatorie (artrite reumatoide ed osteoartrite) e malattie neurodegenerative (malattia di Parkinson ed Alzheimer).
Gli studi condotti finora hanno indicato che agirebbe proprio come i comuni antinfiammatori non steoroidei, inibendo la ciclossigenasi, un enzima che svolge un ruolo cardine nei meccanismi infiammatori. Inoltre, i ricercatori hanno verificato che inibisce la proteina ADDLs che danneggia le cellule del cervello, cuore, polmoni e altri importanti organi, con effetti devastanti sugli individui anziani, essendo anche una delle principali cause dell’insorgenza del morbo di Alzheimer.
Mediante l’analisi proteomica condotta attraverso l’utilizzo dell’elettroforesi bidimensionale accoppiata alla spettrometria di massa è stato possibile confrontare i pattern proteici di cellule di neuroblastoma (linea cellulare SH-SY5Y), in tre diverse condizioni sperimentali: trattamento con solo oleocantale, trattamento con H2O2 (per indurre una risposta cellulare allo stress ossidativo), ed infine H2O2 in combinazione con oleocantale. Cellule non trattate rappresentano il controllo.
Successivamente si è proceduto con un’analisi comparativa cercando di individuare eventuali differenze di espressione statisticamente significative (p-value < 0.05 e fold ˃2) di determinate proteine mediante l’analisi statistica ANOVA (Analysis of Variance).
Dai risultati è emerso nel confronto tra controllo e campione trattato con H2O2 un incremento della perossiredoxina 1-2-3-6, enzima appartenente alla famiglia delle ossidoreduttasi che catalizzano la riduzione del perossido d’idrogeno ed idroperossidi organici ad acqua ed alcol, rispettivamente. Hanno quindi un ruolo fondamentale nella protezione dallo stress ossidativo, detossificando i perossidi.
L’aumento di tali enzimi si osserva però anche quando l’oleocantale è aggiunto alle cellule assieme all’acqua ossigenata, pertanto questo sembra suggerire che il sistema di protezione da perossidi sia attivato indipendentemente dalla presenza dell’oleocantale, in risposta allo stress ossidativo indotto da H2O2.
Dal nostro studio preliminare l’oleocantale non ha invece effetto sul proteoma cellulare quando aggiunto al mezzo di coltura, come atteso. Infatti non abbiamo osservato variazioni statisticamente significativa nel confronto del controllo con le cellule trattate col solo oleocantale.
Troviamo però delle proteine su cui l’oleocantale sembra avere un effetto se aggiunto con H2O2. Tra queste PSMB-4 e UCHL-1 facenti parte del sistema proteasoma-ubiquitina la cui funzione è quella di degradare differenti classi di proteine (circa il 90%) intervenendo nella regolazione di numerosi processi cellulari.
Troviamo una variazione di intensità anche per TPI-1, enzima che catalizza la reazione reversibile della diidrossiacetonfosfato in gliceraldeide-3-fosfato giocando un ruolo chiave durante la glicolisi.
In accordo con uno studio proteomico precedente abbiamo osservato una diminuzione nell’intensità degli spots relativi a questi enzimi in presenza di H2O2 che ritornano a livelli vicini al controllo se aggiunto anche oleocantale. Questo nostro studio preliminare sembra quindi suggerire la protezione da stress ossidativo dell’oleocantale.



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