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Tesi etd-09122011-091134


Thesis type
Tesi di laurea specialistica LC6
Author
MARGOTTI, SIMONE
URN
etd-09122011-091134
Title
Ruolo della PET/TC con FDG nel management delle pazienti affette da carcinoma ovarico
Struttura
MEDICINA E CHIRURGIA
Corso di studi
MEDICINA E CHIRURGIA
Commissione
relatore Prof. Mariani, Giuliano
Parole chiave
  • Carcinoma ovarico
  • FDG
  • PET
Data inizio appello
18/10/2011;
Consultabilità
completa
Riassunto analitico
La tomografia ad emissione di positroni (PET) con FDG è una tecnica di medicina nucleare che consente di studiare lo stato metabolico dei distretti anatomici in esame. L’associazione della PET con la metodica radiologica TC ha permesso di assegnare al dato funzionale una precisa sede anatomica, rendendo la PET più utile e più facilmente interpretabile.<br>La possibilità di disporre sia del dato funzionale che di quello anatomico ha aperto le strade dell’oncologia alla PET/TC.<br>Nel presente elaborato viene riportato uno studio retrospettivo su 55 pazienti affette da carcinoma ovarico afferenti alla sezione PET del Centro Regionale di Medicina Nucleare dell’Università di Pisa.<br>L’indicazione all’esame è stata nella maggior parte dei casi la necessità di valutare la risposta alla terapia, ma soprattutto di ristadiare le pazienti con sospetto di recidiva neoplastica.<br>Lo scopo della tesi è stato quello di valutare il valore aggiunto della PET/TC con FDG nella gestione delle pazienti affette da carcinoma ovarico andando a confrontare la metodica con altre tecniche di imaging e con parametri bioumorali quando disponibili. Sono state inoltre valutate sensibilità e specificità della PET/TC in funzione del follow-up e/o dei parametri cito-istologici quando presenti.<br>I risultati hanno evidenziato un ruolo importante della PET/TC sia nella ristadiazione delle pazienti affette da recidiva neoplastica (soprattutto se in presenza di CA125 aumentato e altro imaging assente o dubbio), sia nella valutazione della risposta alla terapia (chirurgica e/o chemioterapica), mantenendo un’alta sensibilità e un’alta specificità se valutate in funzione del follow-up e/o dei reperti cito-istologici.<br>
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