ETD system

Electronic theses and dissertations repository

 

Tesi etd-09102020-163740


Thesis type
Tesi di laurea magistrale LM5
Author
DELLO SBARBA, GIADA
URN
etd-09102020-163740
Title
Utilizzo di farmaci in gravidanza, stato dell'arte e nuove prospettive
Struttura
FARMACIA
Corso di studi
FARMACIA
Supervisors
relatore Prof. Calderone, Vincenzo
correlatore Dott. Brogi, Simone
Parole chiave
  • teratogenesi
  • talidomide
  • pregnancy
  • gravidanza
  • farmaci
  • effetti avversi
  • drugs
  • adverse effects
  • teratogenesis
  • thalidomide
Data inizio appello
30/09/2020;
Consultabilità
Secretata d'ufficio
Riassunto analitico
I farmaci assunti in gravidanza possono presentare effetti collaterali sia per la madre che per il feto ed in particolare una delle conseguenze maggiormente preoccupanti è la teratogenesi. Per teratogenesi si intende quel processo che porta alla formazione di grosse malformazioni congenite strutturali e funzionali nell’embrione e nel feto. Gli effetti teratogeni dipendono non solo dal tipo di farmaco somministrato, ma anche dalla dose, dalla suscettibilità dell’organismo e dal periodo gestazionale in cui il farmaco viene somministrato. A seconda del periodo della gravidanza in cui ci troviamo si possono avere malformazioni diverse. Le anomalie morfologiche maggiori le abbiamo durante l’embriogenesi periodo che si estende fino all’ottava settimana di gestazione. L’insorgenza di effetti teratogeni è associata a diversi meccanismi quali: l’antagonismo dei folati, danneggiamento delle cellule della cresta neurale, stress ossidativo, alterazione vascolare. Il farmaco teratogeno per eccellenza è la Talidomide, oggi ritirato dal commercio. Vi sono però anche altri farmaci e sostanze che sono classificati come teratogeni come ad esempio antiepilettici (acido valproico), vitamina A e retinoidi, anticoagulanti (Warfarin), e il dietilstilbestrolo. Ad oggi risulta molto difficile identificare un teratogeno per la scarsità di studi e per la difficoltà nell’estrapolare i risultati dalla sperimentazione animale in quanto spesso si usano dosi e metodi di somministrazione diverse da quelle utilizzate nell’uomo.
La Food and Drugs Administration (FDA) ha introdotto una classificazione dei rischi dovuti all’utilizzo dei farmaci in gravidanza dividendoli secondo la pericolosità in diverse classi. Questa classificazione risulta essere uno strumento oggi molto utile per le donne che spesso sono disorientate su quali siano i prodotti che possono essere assunti in totale sicurezza, e quali invece potrebbero avere effetti collaterali anche gravi. Ci sono diverse situazioni in presenza ad esempio di patologie croniche come ipertensione o diabete in cui l’assunzione di farmaci è indispensabile. Infatti in queste patologie sospendere la terapia farmacologica potrebbe essere dannoso per la madre e il feto in quanto le conseguenze derivanti da alcune patologie non trattate potrebbero essere molto più dannose dell’assunzione del farmaco stesso. È quindi importante che la donna continui ad assumere i farmaci, talvolta dati i cambiamenti fisiologici dati dalla gravidanza è necessario rivedere con il medico la propria terapia. La donna in gravidanza però può avere la necessità di assumere farmaci anche per disturbi tipici di questo periodo quali nausea, vomito, mal di testa, allergia, stipsi ecc..in queste circostanze sono ampiamente utilizzati i cosiddetti farmaci da banco (OTC) e le piante medicinali, ossia quella gamma di farmaci per cui non è necessaria la prescrizione del medico; in questa circostanza è importante che il farmacista sappia consigliare alla donna in gravidanza il rimedio più giusto per lei. Molte donne sono convinte che durante la gravidanza non si possa assumere alcun farmaco, mentre altre tendono ad assumerli con leggerezza, pensando che non abbiano effetti collaterali, soprattutto per quanto riguarda i farmaci di libera vendita e i prodotti fitoterapici. In questo lavoro di tesi si è cercato di individuare quali potrebbero essere i migliori approcci terapeutici per trattare potenziali patologie nelle donne durante questo periodo, ponendo una particolare attenzione sul trattamento dei disturbi più comuni per i quali la donna può chiedere consiglio al farmacista.

Drugs taken during pregnancy can have side effects for both mother and fetus, in particular the most worrying effect is the teratogenesis. By teratogenesis we mean the process that leads to the formation of large structural and functional congenital malformations in the embryo and fetus. The teratogenic effects depend not only on the type of drug administered, but also on the dose, the susceptibility of the organism and the gestational period in which the drug is administered. Depending on the period of pregnancy we are in, we can have different malformations. The major morphological anomalies we have during the embryogenesis period that extends up to the eighth week of gestation. The onset of teratogenic effects is associated with various mechanisms such as: folate antagonism, damage to neural crest cells, oxidative stress, vascular alteration. The teratogenic drug par excellence is Thalidomide, now withdrawn from the market. However, there are also other drugs and substances that are classified as teratogens, such as antiepileptics (valproic acid) vitamin A and retinoids, anticoagulants ( Warfarin), and diethylstilbestrol.To date it is very difficult to identify a teratogenic agent due to the insufficiency of studies and the difficulty to extrapolate results from in vivo studies since often different methods of administration are used than those used in humans. The Food and Drugs Administration (FDA) has introduced a classification of the risks related to drugs in pregnancy dividing drugs in different classis according to their dangerous effects in pregnancy. Actually, this classification is a very useful tool for women who they are often confused about products can that can be safely taken, and which ones could have serious side effects. There are several situations in the presence, for example, of chronic diseases such as hypertension or diabetes in which the intake of drugs is essential. In fact, regarding the mentioned diseases avoiding the pharmacological treatment could be harmful for the mother and fetus, so the consequences deriving from some untreated diseases could be more dangerous with respect to take the drug. It is therefore important that the woman continues to take the drugs, sometimes given the physiological changes caused by pregnancy it is necessary to review the therapy with the doctor. However, pregnant women may need to take drugs also for typical ailments of this period such as nausea, vomiting, headache, allergy, constipation, etc. in these circumstances the so-called over-the-counter drugs are widely used (OTC) drugs are widely used along with medical plants for wich a doctor’s prescription is not necessary; in this case it is important that the pharmacist knows how to advise the pregnant woman about the most significant treatment for her. Many women are convinced that no drugs can be taken during pregnancy, while other women take it lightly, thinking that they have no side effects, especially with regard to OTC drugs and herbal products. In this thesis work we tried to identify what could be the best therapeutic approaches to treat potential pathologies in women during this period, paying particular attention to the treatment of the most common ailments for which the woman can ask the pharmacist for advice.
File