La recente riscoperta di Carmen de Burgos ha permesso di riscattarla dall’oblio e rivalutare l’importanza che ha avuto dal punto di vista letterario, giornalistico e sociale non solo in Spagna, ma anche all’estero. Questo studio si propone di esplorare il profondo legame tra Carmen de Burgos e l'Italia attraverso un'analisi dettagliata della sua produzione scritta. Il primo capitolo introduce la scrittrice nel contesto storico e letterario dell'epoca, fornendo una panoramica completa della sua vita e delle sue opere. Il secondo capitolo si concentra sui suoi viaggi in Italia, dall’esperienza descritta in Por Europa (1906) fino alle avventure condivise con Ramón Gómez de la Serna, che culminano con il loro trasferimento a Napoli. Nel terzo capitolo si esamina il ruolo cruciale di Carmen de Burgos nella promozione della letteratura italiana in Spagna attraverso le sue traduzioni di opere di autori italiani, come Roberto Bracco e Paolo Mantegazza, e la monografia su Giacomo Leopardi. Il quarto capitolo approfondisce il coinvolgimento della scrittrice nel movimento femminista italiano, con particolare attenzione al suo rapporto con Matilde Serao. Infine, l'ultimo capitolo offre un'analisi delle opere di Carmen de Burgos influenzate dall'Italia: La voz de los muertos (1911), di ispirazione leopardiana, e El “Misericordia” (1927), con ambientazione napoletana. In sintesi, questa tesi offre una nuova prospettiva su una parte poco conosciuta della vita e dell'opera di Carmen de Burgos, sottolineando il suo contributo significativo alla diffusione della cultura italiana e svelando l’influenza che essa ha avuto nella sua produzione letteraria.