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Tesi etd-09072006-171950


Thesis type
Tesi di laurea specialistica
Author
Distefano, Consuelo
URN
etd-09072006-171950
Title
Progettazione di un protocollo di data gathering in reti di sensori con elementi mobili.
Struttura
INGEGNERIA
Corso di studi
INGEGNERIA INFORMATICA
Commissione
Relatore Anastasi, Giuseppe
Relatore Di Francesco, Mario
Relatore Monaldi, Emmanuele
Relatore Prof. Marcelloni, Francesco
Parole chiave
  • data mules
  • mobility
  • data gathering
  • wireless sensor networks
Data inizio appello
23/10/2006;
Consultabilità
parziale
Data di rilascio
23/10/2046
Riassunto analitico
Le reti di sensori (Sensor Networks) costituiscono un’importante area di ricerca di questi ultimi anni. Grazie alle loro caratteristiche, prime fra tutte le piccole dimensioni e la comunicazione via radio, vengono ampliate le possibilità offerte rispetto alle reti tradizionali, che devono invece tener conto dei limiti imposti dalle connessioni via cavo. Si sono aperti di conseguenza nuovi scenari e nuove necessità, ai quali è corrisposto un sempre maggiore sforzo nello sviluppo di nuove architetture hardware e software. La capacità di questo tipo di rete si è ampliata in termini di numero, configurabilità e mobilità.<br>Scopo del lavoro di tesi è la progettazione, di un protocollo denominato “SMART” per la comunicazione fra elementi fissi disposti in un punto ben preciso dell’ambiente e sink mobili (o Data-Mules Mobile Ubiquitous LAN Extensions). Il sink mobile si muove inviando periodicamente in broadcasting un beacon e il nodo fisso alterna periodi di sleep in cui la radio è spenta a periodi di active in cui ascolta il canale. Appena rileva il beacon esegue calcoli considerando la quantità di dati presenti nel buffer, la velocità del mule, la packet-loss del canale per stimare il momento ottimale per trasmettere i dati, in termini di tempo effettivo di trasmissione.<br>Nella realizzazione di questo protocollo è preso in considerazione un eventuale pacchetto di acknologement inviato dal mule.<br>In tutte le scelte progettuali lo scopo principale è stato quello di cercare di spostare tutto il carico di lavoro sugli elementi mobili, visto che questi non hanno problemi di energia, preservando la potenza dei nodi fissi il più possibile.<br>I risultati raggiunti dal protocollo SMART sono stati confrontati con quelli ottenuti da un altro protocollo implementato denominato NAIVE, col quale il nodo fisso non effettua nessun calcolo per trasmettere nell’intervallo ottimale ma inizia a trasmettere non appena avverte il beacon.<br>
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