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Thesis etd-09052023-114506


Thesis type
Tesi di laurea magistrale LM5
Author
DI ROSA, FEDERICO
URN
etd-09052023-114506
Thesis title
Enti del terzo settore: servizi pubblici economici profit o no profit
Department
GIURISPRUDENZA
Course of study
GIURISPRUDENZA
Supervisors
relatore Vese, Donato
Keywords
  • terzo settore
  • sussidiarietà orizzontale
  • co-programmazione
  • non economicità
  • no profit
  • third sector
Graduation session start date
24/09/2023
Availability
Full
Summary
Il seguente saggio si sofferma sulla regolazione pubblica del settore del volontariato avvenuta a seguito dell’entrata in vigore del codice del Terzo settore (D. Lgs. 3 luglio 2017, n.117). Il contributo, dopo aver ricostruito un quadro storico inerente all’origine di questi enti e al loro successivo sviluppo concretizzatosi con l’attuazione della nuova riforma, si prefigge lo scopo di ricostruire i contenuti essenziali di quest’ultima e analizzare le caratteristiche che accomunano gli enti del Terzo settore. Lo scritto intende inoltre analizzare il volontariato nel nuovo codice. Attraverso le varie organizzazioni di volontariato e il codice del Terzo settore, è possibile trovare modelli e attori concretamente impegnati per fini di solidarietà, per questo motivo è stato nostro interesse porre alcune domande ad associazioni presenti sul territorio Pisa, come l’associazione Ail Pisa, con il fine di calarsi in maniera concreta all’interno di questo settore. Il codice consente inoltre di collegare il principio di sussidiarietà con la dinamica del volontariato, creando forme di co-progettazione e co-programmazione analizzate nel corso di questo lavoro. Va però sottolineato come nella fase attuativa si sia presentata una palese mancanza di coordinamento tra le disposizioni di quest’ultimo e quelle contenute nel codice dei contratti pubblici (D. Lgs. N. 50/2016) riguardo l’affidamento dei servizi sociali, non essendo stato delineato con sufficiente chiarezza il confine di applicazione. Questo ha comportato un aspro conflitto che ha riguardato il consiglio di Stato e l’autorità nazionale anticorruzione e che è stato risolto dopo un decisivo intervento della Corte costituzionale con la pronuncia N. 131/2020.

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