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Tesi etd-09032019-084945


Thesis type
Tesi di laurea specialistica LC6
Author
CIVITELLI, SARA
URN
etd-09032019-084945
Title
RUOLO DELLA CAVEOLINA STROMALE NELLA PROGRESSIONE NEOPLASTICA DEL CARCINOMA MAMMARIO
Struttura
RICERCA TRASLAZIONALE E DELLE NUOVE TECNOLOGIE IN MEDICINA E CHIRURGIA
Corso di studi
MEDICINA E CHIRURGIA
Supervisors
relatore Prof. Naccarato, Antonio Giuseppe
correlatore Dott. Scatena, Cristian
Parole chiave
  • metastasi
  • caveolina stromale
  • Caveolin
  • carcinoma mammario
  • breast cancer
  • metastatic niche
  • progressione neoplastica
Data inizio appello
24/09/2019;
Consultabilità
Secretata d'ufficio
Data di rilascio
24/09/2089
Riassunto analitico
Riassunto
Classicamente, gli studi sui carcinomi sono focalizzati sulla comprensione degli eventi che si determinano nelle cellule epiteliali neoplastiche, con scarso interesse nei confronti del ruolo del circostante microambiente stromale. Attualmente si ritiene che i fibroblasti, i vasi sanguigni e i componenti extracellulari siano i regolatori chiave della progressione del cancro. Infatti, i fibroblasti modificati, i cosiddetti "fibroblasti associati al cancro" (CAF), modulano la degradazione della matrice extracellulare e regolano la proliferazione delle cellule epiteliali del cancro all'interno del sito tumorale primario, attraverso la produzione di numerosi fattori di crescita e citochine, tra cui HGF, EGF, IGF, IGFBP, b-FGF e TGFβ. Il microambiente tumorale svolge probabilmente un ruolo anche nei siti metastatici, per ristabilire le condizioni che le cellule tumorali disseminate (DTC) richiedono per la crescita. Il termine "nicchia metastatica" è stato coniato per riferirsi a questo fenomeno ed è stato descritto per siti secondari viscerali ma anche per i linfonodi: qui, le cellule stromali simil-fibroblastiche, insieme alle cellule derivate dal midollo osseo, svolgono un ruolo cruciale per formare questi scomparti permissivi. Allo stato attuale, i meccanismi complessi attraverso i quali lo stroma orchestra la progressione del tumore non sono completamente chiariti. Negli ultimi decenni, è stata prestata una crescente attenzione all'espressione delle proteine Caveoline, e in particolar modo a quella della Caveolina-1 (Cav-1), nel microambiente tumorale. Le Caveoline sono proteine di membrana e principali costituenti delle caveole, invaginazioni delle membrane plasmatiche presenti in alcune zone delle membrane biologiche a doppio strato fosfolipidico e coinvolte nell’endocitosi. Le suddette proteine si suddividono in tre famiglie: Cav-1, Cav-2 e Cav-3. Cav-1 svolge un ruolo predominante nel trasporto cellulare e nella comunicazione. Prove recenti suggeriscono che una perdita di espressione della Caveolina nel compartimento stromale del carcinoma mammario invasivo umano (IBC) possaessere un fattore predittivo di recidiva della malattia, metastasi e prognosi infausta. La Caveolina-1 stromale (sCav-1) potrebbe quindi essere utilizzata come possibile biomarcatore di progressione. Su questa base, abbiamo studiato l'espressione di sCav-1 negli IBCse nei rispettivi linfonodi ascellari con l'obiettivo di trovare una correlazione con le metastasi del cancro. Tutto questo è stato effettuato attraverso l’analisi istologica e immunoistochimica, utilizzando un anticorpo policlonale di coniglio anti-Cav-1, su materiale biologico fissato in formalina e incluso in paraffina (formalin fixation–paraffin embedded, FFPE) di tumore mammario e linfonodi ascellari. Suddetto materiale è stato ottenuto da pazienti con diagnosi di carcinoma della mammella, afferite al reparto di Senologia della AOUP dal Gennaio 2006 al Gennaio 2011. Sono stati considerati circa 200 casi (con e senza metastasi linfonodali) di donne maggiorenni con carcinoma mammario. Come controlli negativi (NC) sono stati inclusi circa 20 linfonodi con iperplasia reattiva di pazienti ricoverati nel nostro ospedale senza storia di cancro. Negli IBCse nelle metastasi linfonodali, sCav-1 è stata valutata in fibroblasti sparsi nello stroma attorno al tumore, mentre in linfonodi non metastatici sCav-1 è stata valutata in cellule stromali simili ai fibroblasti nell'intero linfonodo. Per la prima volta, abbiamo osservato una progressiva perdita statisticamente significativa di sCav-1 partendo dai linfonodi con iperplasia reattiva dei casi non metastatici fino ai linfonodi metastatici, passando per i linfonodi con iperplasia reattiva dei casi metastatici. Questi dati supportano un possibile ruolo di sCav-1 nelle metastasi del cancro e in particolare nei cambiamenti molecolari del microambiente linfonodale ascellare, contribuendo alla formazione della nicchia metastatica.

Abstract
Classically, carcinoma studies are focused on understanding the events that occur in cancerous epithelial cells, with little interest in the role of the surrounding stromal microenvironment.1 Currently, fibroblasts, blood vessels and extracellular components are thought to be key regulators of cancer progression. In fact, the modified fibroblasts, the so-called "cancer-associated fibroblasts" (CAF), modulate the degradation of the extracellular matrix and regulate the proliferation of cancer epithelial cells within the primary tumor site, through the production of numerous growth factors and cytokines, including HGF, EGF, IGF, IGFBP, b-FGF and TGFβ. The tumor microenvironment probably plays a role also in metastatic sites, to re-establish the conditions that disseminated tumor cells (DTCs) require for growth. The term "metastatic niche" has been coined to refer to this phenomenon and has been described for visceral secondary sites but also for lymph nodes: here, fibroblastic-like stromal cells, together with cells derived from bone marrow, play a crucial role in forming these permissive compartments.
At present, the precise complex mechanisms through which the stroma orchestrates tumor progression are not fully understood. In recent decades, increasing attention has been paid to the expression of the caveolines, and in particular to that of caveolin-1 (Cav-1), in the tumor microenvironment. Recent evidence suggests that a loss of expression of Caveolin in the stromal compartment of human invasive breast cancer (IBC) may be a predictor of disease recurrence, metastasis and poor outcome. Incorporating Caveolin-1 stromal (sCav-1) as a possible biomarker could be useful to distinguish high-risk tumors from low-risk ones. On this basis, we studied the expression of sCav-1 in IBCs and their axillary lymph nodes with the aim of finding a correlation with cancer metastases. All this was done through histological and immunohistochemical analysis, using a polyclonal rabbit anti-Cav-1 antibody, on formalin-fixed and paraffin-embedded biological material (formalin fixation - embedded paraffin, FFPE) of breast tumor and axillary lymph nodes . This material was obtained from patients diagnosed with carcinoma of the breast, afferent to the Senology ward of AOUP from January 2006 to January 2011. Approximately 200 cases (with and without lymph node metastases) of adult women with breast cancer were considered. Approximately 20 lymph nodes with reactive hyperplasia of patients admitted to our hospital with no history of cancer were included as negative controls (NC). In IBCs and lymph node metastases, sCav-1 was evaluated in fibroblasts scattered in the stroma around the tumor, while in non-metastatic lymph nodes sCav-1 was evaluated in stromal cells similar to fibroblastics in the entire lymph node.
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