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Tesi etd-09032016-180701


Thesis type
Tesi di laurea magistrale
Author
CALO', CLAUDIA
URN
etd-09032016-180701
Title
Il potenziale conflitto di interessi tra gestori del sistema idrico integrato e organi di vigilanza: un'indagine empirica.
Struttura
ECONOMIA E MANAGEMENT
Corso di studi
STRATEGIA, MANAGEMENT E CONTROLLO
Commissione
relatore Prof.ssa Romano, Giulia
Parole chiave
  • ambito territoriale ottimale (ATO)
  • società pubbliche
  • assetto proprietario
  • affidamento
Data inizio appello
03/10/2016;
Consultabilità
completa
Riassunto analitico
La presente trattazione si pone come obiettivo l’analisi dell’attuale assetto organizzativo del sistema idrico integrato (SII) italiano, in particolare soffermandosi sul conflitto di interessi che può sorgere tra gestori del servizio e organi di vigilanza. L’impalcatura normativa di tale settore è stata ampliata e modificata numerose volte nel tempo, ma la riforma principale che è stata attuata in tale ambito può essere certamente individuata nella legge n. 36/1994 (c.d. Legge Galli), a cui poi sono succedute molte altre leggi in materia. La ragione sottesa alla scelta di esaminare la materia dell’organizzazione del settore idrico integrato è legata al fatto che si è riscontrata, a livello nazionale, una forte eterogeneità tra regione e regione in termini di efficienza nella gestione del servizio. Un elemento che contribuisce a incrementare tale eterogeneità è, senza dubbio, l’assetto proprietario che caratterizza i gestori (affidatari) e gli organi di vigilanza (controllanti): infatti, nella ricerca empirica svolta, emerge il legame che intercorre tra questi due soggetti nel momento in cui la compagine societaria dei primi coincide quasi totalmente o totalmente con quella dei secondi, palesando in modo inesorabile il conflitto di interessi. La tesi è formalmente ripartita in tre capitoli. Il primo capitolo tratta dell’evoluzione della disciplina normativa del Servizio Idrico Integrato: analizzando nel dettaglio il regime di regolazione che caratterizza il settore e gli organismi preposti a tale attività (in passato CoNViRi, oggi AEEGSI); definendo in modo formale i soggetti che, ai vari livelli, operano nel settore, come l’ente di governo dell’ambito territoriale ottimale (ATO) e gli Enti di Governo dell’ambito (EGATO); e, infine, ponendo l’attenzione sulle molteplici modalità di affidamento del servizio, in particolare sull’in house providing (IHP). Il secondo capitolo si occupa di descrivere l’attuale assetto organizzativo del Servizio Idrico Integrato in Italia, individuando: gli ambiti territoriali ottimali presenti sul territorio (ATO), la loro dimensione (regionale, interregionale, provinciale, interprovinciale o sovraprovinciale), la forma organizzativa adottata, l’ente che le governa e l’eventuale presenza di SUB-ATO; i gestori nominati dagli ATO per l’attuazione concreta del servizio (soffermandosi sugli operatori maggiormente rilevanti), la possibilità che possano essere mono utilities o multi utilities, il tipo di affidamento (presenza di un unico gestore per tutto il territorio regionale o più gestori) e l’assetto proprietario prescelto (presenza esclusiva di capitale pubblico o partenariati pubblico-privati o presenza esclusiva di capitale privato). Il terzo capitolo, infine, approfondisce le modalità di svolgimento dell’indagine empirica condotta in merito al conflitto di interessi che può sorgere tra gestori del servizio idrico e organi preposti al controllo, dimostrando in quali circostanze e perché ciò si verifica. Il lavoro si conclude con alcune considerazioni in merito alle possibili conseguenze che possono derivare dalla commistione tra gestori e organi di vigilanza, soprattutto riguardo il grado di efficienza del servizio svolto.<br>
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