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Tesi etd-09012011-144618


Thesis type
Tesi di laurea specialistica LC6
Author
CEI, ELENA
URN
etd-09012011-144618
Title
Trattamento con osteosintesi di minima delle fratture metaepifisarie prossimali di omero: esperienza degli ultimi 10 anni
Struttura
MEDICINA E CHIRURGIA
Corso di studi
MEDICINA E CHIRURGIA
Commissione
relatore Prof. Scaglione, Michelangelo
Parole chiave
  • osteosintesi di minima
  • epifisi prossimale omero
  • fili di Kirschner
Data inizio appello
18/10/2011;
Consultabilità
parziale
Data di rilascio
18/10/2051
Riassunto analitico
Le fratture dell&#39;epifisi prossimale di omero si verificano piuttosto frequentemente, soprattutto nella popolazione anziana. Essendo spesso le lesioni diverse le une dalle altre, si riscontra una certa difficoltà nel catalogarle e per questo, talvolta, si è in dubbio sulla scelta del trattamento da impiegare, dall&#39;approccio conservativo a quello più invasivo. In questa tesi viene trattata in modo approfondito la tecnica dell&#39; osteosintesi di minima con fili di Kirschner.<br>Presso la Clinica Ortopedica dell&#39;Università di Pisa dal gennaio 2001 fino a tutto il dicembre 2010, esclusi i politraumi, sono stati trattati con questa tecnica 181 pazienti; è stato selezionato random un campione di 50 pazienti dei quali 6 erano già deceduti per altre cause. Lo studio quindi si basa su 44 pazienti che sono stati valutati da un punto di vista sia clinico che soggettivo e per ognuno sono stati valutati i reperti radiografici.<br>Abbiamo ottenuto, sorprendentemente, un risultato che non è in linea con i dati della letteratura finora riportata, relativa al trattamento con osteosintesi di minima delle fratture dell&#39;epifisi prossimale di omero.<br><br>Proximal humerus fractures are common injury, particulary among the ederly. A lot of differences between these injuries, sometimes, makes the evaluation and the menagement difficult. Ther&#39;s a large choice in the treatment of proximal humerus fractures from non-operative to most invasive tecniques.This thesis describes the closed/minimally invasive reduction and percutaneous fixation with K wires. In the University Orthopaedic Clinic of Pisa 181 patients were treated with this tecnique from january 2001 to december 2010. Polytraumas were not included. Random 50 patiens were selected; 6 of those were died for other reasons. Therefore the study includes 44 patients. Both clinic and sobjective scores and roentgen examination were used to evaluate these patients.<br>Surprisingly the results we obtained didn&#39;t follow the line of bibliorgaphy&#39;s data related to closed/minimally invasive reduction and percutaneous fixation with K wires.
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