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Tesi etd-08302018-105031


Thesis type
Tesi di laurea magistrale LM5
Author
MILITELLO, CARLO
URN
etd-08302018-105031
Title
La velocità di eritrosedimentazione (VES) nel cane e nel gatto: studio comparativo tra due metodi, confronto con alcuni marker infiammatori e utilizzo in ambito clinico
Struttura
SCIENZE VETERINARIE
Corso di studi
MEDICINA VETERINARIA
Commissione
relatore Prof. Lubas, George
correlatore Dott.ssa Pasquini, Anna
Parole chiave
  • VES
  • marker infiammatori
  • utilità clinica
  • cane
  • gatto
Data inizio appello
14/09/2018;
Consultabilità
parziale
Data di rilascio
14/09/2021
Riassunto analitico
Riassunto <br><br>Introduzione <br>La Velocità di EritroSedimentazione (VES o ESR, Erythrocyte Sedimentation Rate), è uno degli esami di laboratorio più eseguiti a livello mondiale e fornisce una misura del livello di infiammazione dell’organismo. Nonostante i suoi limiti e l’introduzione di altri marcatori più specifici di infiammazione, ancora oggi la VES è ampliamente utilizzata in medicina umana. In veterinaria la VES è stata da tempo abbandonata e sostituita dalla misurazione di alcune proteine di fase acuta dell’infiammazione. <br><br>Obbiettivi<br>Questo studio si proposto di indagare e valutare la determinazione della Velocità di EritroSedimentazione (VES) con metodica MINI-CUBE (VES-MC) in cane e gatto; analizzare la VES e gli altri marker infiammatori (WBC, Neutrofili, Neutrofili Banda, Albumina, Albumina/Globuline (A/G), Proteina C-reattiva (PCR) e Fibrinogeno) ed infine valutarne una sua possibile utilità in ambito clinica analizzando i valori della VES fra cinque diverse categorie di soggetti: patologie infiammatorie aspecifiche, patologie neoplastiche, patologie infettive, patologie immunomediate e sani. <br><br>Materiali e metodi <br>Sono stati impiegati 120 campioni di sangue canino e 60 di sangue felino. Per ogni campione sono state raccolte le informazioni circa il segnalamento, anamnesi, esame emocromocitometrico, esame biochimico ed è stata determinata la VES sia con tecnica MINI-CUBE, entro 2 ore dal prelievo, sia con metodo VES-W, entro 4 ore dal prelievo. Sia i campioni di sangue felino sia i campioni di sangue canino sono stati divisi in 3 popolazioni: campioni non anemici (HCT≥37% nel cane, HCT≥30% nel gatto), campioni anemici (HCT&lt;37% nel cane, HCT&lt;30% nel gatto) e popolazione totale (campioni anemici e campioni non anemici). Nel caso del cane è stata creata una sottopopolazione in cinque categorie (soggetti con patologie immunomediate, soggetti con infezioni, soggetti con infiammazione aspecifica, soggetti con neoplasie e soggetti sani) per la valutazione in ambito clinico della VES. La determinazione della VES-MC prevede l’impiego dello strumento MINI-CUBE (DIESSE, Diagnostica Senese S.p.A., Monteriggioni, SI, Italia) che misura la VES direttamente dalla provetta in EDTA fino a 4 campioni simultaneamente a random access. I risultati sono disponibili in 20 minuti e, grazie ad un’elaborazione automatica della scansione ottica effettuata dallo strumento, sono espressi in mm/h come nella tecnica VES-W. Per indagare e valutare la metodica VES-MC è stato eseguito: il calcolo del coefficiente di variazione intra-saggio ed inter-saggio; calcolo della correlazione (r) tra i valori VES-W e VES-MC; calcolo del coefficiente R^2; Test di Bland-Altaman; Test di regressione di Passing &amp; Bablok; calcolo valore di riferimento metodica VES-MC; Calcolo del Kappa di Cohen; Calcolo Sensibilità, Specificità, Valore Predittivo Positivo e Negativo. L’analisi della VES e gli altri marker infiammatori è stata seguita tramite uno studio di correlazione (r) ed uno studio tramite il test di Kruskal-Wallis tra le misurazioni sia con la VES-W sia con la VES-MC e ciascun marker infiammatorio (WBC, Neutrofili, Neutrofili Banda, Albumina, A/G, PCR e Fibrinogeno). La valutazione della sua utilità in ambito clinica è stata effettuata tramite un’analisi tramite test Kruskal-Wallis tra i valori sia della VES-MC sia della VES-W fra le cinque diverse categorie di soggetti.<br><br>Risultati<br><br>Cane<br>Per 5 (4,2%) campioni di sangue canino, lo strumento ha emesso il segnale ERR; in tutti questi soggetti la VES era risultata alterata, con valori uguali o superiori a 15 mm/h. Altri 5 (4,2%) soggetti hanno invece mostrato avere una VES-W difasica e quindi non determinabile con VES-MC. Prova sia intra-saggio (CV= 0,02) e inter-saggio (CV= 0,32); Correlazione VES-W e VES-MC (r=0.812 Pop Totale, r = 0.877 HCT≥37%, r = 0.766 HCT &lt; 37% ); Coefficiente R^2 tra VES-W e VES-MC (R^2 = 0.66 Pop Totale, R^2 = 0.769 HCT≥37%, R^2 = HCT&lt;37%); Test Bland-Altman (Media aritmetica delle differenza = -2.5, IC 95% = + 17.3 e -22.2 Pop Totale, Media aritmetica delle differenza = -1.8, IC 95% = + 9.3 e -13.0 HCT≥37, Media aritmetica delle differenza = -2.3, IC 95% = + 28.5 e -33.1 HCT&lt;37 ); test di regressione di Passing &amp; Bablok (presenza differenza sistematica dalla VES-W in HCT≥37% e HCT&lt;37; presenza differenza proporzionale dalla VES-W in HCT≥37%); L’intervallo di riferimento della VES-MC del cane è risultato da 0 a 10 mm/h; Test Kappa di Cohen (0.77 Pop Totale, 0.77 HCT≥37%, 0.69 HCT&lt;37%); Sensibilità (0.86 Pop Totale, 0.82 HCT≥37%, 0.77 HCT&lt;37%), Specificità (0.96 Pop Totale, 0.95 HCT≥37%, 1.00 HCT&lt;37%), Valore Predittivo Positivo (0.91 Pop Totale, 0.82 HCT≥37%, 1.00 HCT&lt;37%) e Negativo (0.89 Pop Totale, 0.82 HCT≥37%, 0.69 HCT&lt;37%).<br>Nell’analisi di correlazione con i marker infiammatori e VES-W si ha la presenza di risultati statisticamente significativi (P&lt;0.05) nel caso di Albumina (r = 0.350 HCT&lt;37%), A/G (r = -0.308 Pop Totale, r = -0.328 HCT≥37%), PCR (r = 0.291 Pop Totale), Fibrinogeno ( r = 0.672 Pop Totale), WBC (r = 0.373 Pop Totale, r = 0.350 HCT &lt;37% ), numero di Neutrofili (r = 0.335 Pop Totale), mentre il test di Kruskal-Wallis con marker ha riportato risultati statisticamente significativi (P&lt;0.05) sia nel caso della popolazione totale ( A/G, PCR, WBC e Neutrofili Banda) sia nella popolazione non anemica (A/G, WBC). Nel caso dello studio di correlazione con i marker infiammatori e VES-MC si ha la presenza di risultati statisticamente significativi (P&lt;0.05) nel caso di A/G (r = -0.270 Pop Totale, r = -0.359 HCT≥37%), Fibrinogeno (r = 0.374 Pop Totale, r = 0.632 HCT≥37%), WBC (r = 0.248 Pop Totale) e Neutrofili (r = 0.255 Pop Totale), ed il test di Kruskal-Wallis ha riportato risultati statisticamente significativi (P&lt;0.05) sia nella popolazione totale (A/G, PCR, Fibrinogeno, WBC, Neutrofili e Neutrofili Banda) sia nella popolazione non anemica (A/G, PCR).<br>In entrambe le metodiche (VES-MC e VES-W) i valori della VES fra le cinque categorie sono risultati statisticamente significativa (P&lt;0.05) al test di Kruskal-Wallis sia nella popolazione totale sia nella popolazione non anemica. In entrambe le metodiche è stata osservata una differenza statisticamente significativa tra la media dei ranghi tra i soggetti con patologie immunomediate ed i soggetti che presentano una infiammazione aspecifica o con neoplasie o sani, mentre solo nella metodica VES-W è stata osservata anche una differenza statisticamente significativa della media dei ranghi tra i soggetti con patologie infettive e i soggetti che presentano una infiammazione aspecifica o sani. <br><br>Gatto<br>Per 5 (8,3%) campioni felini lo strumento ha emesso il segnale ERR; in tutti questi soggetti la VES era risultata alterata, con valori uguali o superiori a 53 mm/h. In nessun caso la VES-W è risultata difasica. Prova sia intra-saggio (CV= 0.04) e inter-saggio (CV= 0.49); Correlazione VES-W e VES-MC (r = 0.857 Pop Totale, r = 0.790 HCT≥30%, r = 0.899 HCT&lt;30%); Coefficiente R^2 tra VES-W e VES-MC (0.734 Pop Totale, 0.623 HCT≥30%, 0.808 HCT&lt;30%); Test Bland-Altman (media aritmetica delle differenza = -0.1, IC 95% = + 21.6 e -21.8 Pop Totale, media aritmetica delle differenza = -0.7, IC 95% = + 20.8 e -22.2 HCT≥30%, media aritmetica delle differenza = -1.5, IC 95% = + 21.4 e -24.3 HCT&lt;30%); test di regressione di Passing &amp; Bablok (assenza differenza statisticamente significativa sia proporzionale sia sistematica dalla VES-W in tutte le popolazioni); L’intervallo di riferimento della VES-MC del cane è risultato da 0 a 11 mm/h; Test Kappa di Cohen (K = 0.826 Pop Totale, K = 0.886 HCT≥30%, K = 0.409 HCT&lt;30%); Sensibilità (0.96 Pop Totale, 1.00 HCT≥30%, 0.91 HCT&lt;30%), Specificità (0.85 Pop Totale, 0.89 HCT≥30%, 0.50 HCT&lt;30%), Valore Predittivo Positivo (0.90 Pop Totale, 0.90 HCT≥30%, 0.91 HCT&lt;30%)) e Negativo (0.94 Pop Totale, 1.00 HCT≥30%, 0.50 HCT&lt;30%).<br><br>Nell’analisi di correlazione con i marker infiammatori e VES-W si ha la presenza di risultati statisticamente significativi (P&lt;0.05) nel caso del Fibrinogeno (r = 0.453 Pop Totale) ed il test di Kruskal-Wallis ha riportato risultati statisticamente significativi (P&lt;0.05) nella popolazione anemica (WBC e Neutrofili Banda). Nel caso dello studio di correlazione con i marker infiammatori e VES-MC si ha la presenza di risultati statisticamente significativi (P&lt;0.05) nel caso di Fibrinogeno (r = -0.868 HCT&lt;30%), WBC (r = -0.488 HCT&lt;30%) e Neutrofili (r = -0.527 HCT&lt;30%) ed il test di Kruskal-Wallis non ha riportato risultati statisticamente significativi (P&lt;0.05).<br><br>Conclusioni <br>Sia nel cane sia nel gatto lo strumento “VES MINI-CUBE 80” presenta dei risultati positivi, anche se ancora non sovrapponibili alla metodica di riferimento, ma si osserva che è uno strumento efficace nel differenziare la presenza di una VES fisiologica o alterata nei soggetti non anemici sia nel cane che nel gatto.<br>L’analisi dei marker infiammatori nel cane ha riportato la presenza di risultati simili nel caso del fibrinogeno (correlazione moderata e positiva) e del A/G (correlazione bassa e negativa) fra la VES-W (Pop Totale) e VES-MC (HCT≥37%). Nel gatto, l’analisi con i marker infiammatori, ha riportato una correlazione bassa e positiva per il fibrinogeno solo nella metodica VES-W. <br>Lo studio delle diverse categorie di pazienti della specie canina tramite il test di Kruskal Wallis ha permesso di evidenziare un possibile utilizzo della VES come strumento clinico utile nel differenziare la presenza o meno di una patologia immunomediata, neoplastica, infettiva o infiammazione aspecifica nei soggetti non anemici. <br>
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