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Tesi etd-08272009-174302


Thesis type
Tesi di laurea specialistica
Author
BIGGI, FRANCESCA
URN
etd-08272009-174302
Title
Pca Morfina nei pazienti bariatrici sottoposti a by-pass gastrico laparoscopico: efficacia e sicurezza dopo anestesia bilanciata ed endovenosa.
Struttura
MEDICINA E CHIRURGIA
Corso di studi
MEDICINA E CHIRURGIA
Commissione
relatore Prof. Giunta, Francesco
Parole chiave
  • Obesi
  • By-Pass Gastrico Laparoscopico
  • PCA Morfina
Data inizio appello
22/09/2009;
Consultabilità
completa
Riassunto analitico
Nei pazienti affetti da obesità patologica un adeguato controllo del dolore acuto postoperatorio ha molteplici vantaggi: mobilizzazione precoce, riduzione delle complicanze tromboemboliche e respiratorie, minor numero di giorni di degenza e dei costi relativi. La somministrazione di morfina tramite PCA (patient controlled analgesia) nei pazienti obesi è una strategia descritta in letteratura ma ad oggi non costituisce uno standard in questa popolazione. Lo studio prevede l’arruolamento di pazienti affetti da obesità patologica sottoposti ad intervento di LGBP suddivisi in maniera randomizzata in due gruppi: anestesia bilanciata (gruppoB=GB), anestesia endovenosa (gruppoE=GE). Protocollo di anestesia GB: induzione Propofol 1% (2 mg/Kg), mantenimento Sevo (MAC tra 0.6-1), Fentanest (4 gamma/Kg) GE: induzione Propofol 1% (2 mg/Kg), mantenimento Propofol 2% (5mg/kg/h) e Remifentanil (0.25 gamma/Kg/min su peso ideale). Miorisoluzione Cis-atracurium 0.2 mg/Kg (GB,GE). Analgesia postoperatoria (GE e GB): morfina 0.1 mg/Kg, Ketorolac 30 mg, Paracetamolo 1gr. 30 minuti prima dalla fine dell’intervento, successivamente PCA morfina (bolo 1 mg, lock out 8 min, limite in 4h 20 mg), Ketorolac 30mg/8h nelle prime 24 ore postoperatorie. Nel postoperatorio O2 2l/min tramite cannule nasali. Obiettivi: VAS<3, SpO2>95%. Indicatori: valutazione del dolore (scala VAS), SpO2, FR nelle prime 24h postoperatorie (risveglio, 12h, 24h). Registrazione del consumo di morfina nelle prime 24h postoperatorie. Lo studio, ancora in corso, presenta i seguenti risultati relativi a 40 pazienti. Gruppo B: 17 pazienti (14 F, 3 M), età media 45.6aa (SD=8.4), BMI 45.9 (SD=5.8), VAS risveglio 1.7 (SD=1.6), VAS12h 2.1 (SD 1.7) VAS24h 1.3 (SD 1.4), SpO2 media nelle 24h 95.7% (SD=0.3), FR 18.2 (SD=3)consumo di morfina: 36.4mg (SD=21.2). Gruppo E: 23 pazienti (20 F, 3 M), età media 44.6 (SD=10.2), BMI 49.2 (SD=9.4), consumo di morfina 20.3 (SD=16.1), VAS 0.7 (SD=0.9), VAS risveglio 2.1 (SD=2.2), VAS12h 1.4 (SD 1.9) VAS24h 0.7 (SD 0.9), SpO2 media nelle 24h 96.3% (SD=0.4) FR 17.2 (SD=3.3). Sulla base di questo studio pilota, si prevede di arruolare 30 pazienti per gruppo, ponendo che il consumo di morfina nel gruppo B sia pari a 35 mg (SD =20 mg) e nel gruppo E sia pari a 20 mg (SD = 15 mg), si otterrà una numerosità tale da rilevare una differenza nel consumo di morfina pari a 15 mg, se esistente, con un livello di significatività pari a 0.05 e un potere pari a 0.90. L’esistenza di una differenza statisticamente significativa tra i due gruppi relativamente a consumo di morfina nelle prime 24 ore sarà valutata mediante test t per le variabili continue e chi2 per le variabili categoriali. Dall’analisi dei dati preliminari raccolti emerge che in entrambi i gruppi di studio è stato ottenuto, nelle tre rilevazioni considerate, un valore medio VAS inferiore a 3, con livelli di SpO2 sempre superiori a 95%. L’anestesia endovenosa dimostra ad oggi un minor consumo di morfina rispetto al piano anestesiologico condotto con sevorane nelle prime 24 h post-operatorie. La PCA si è dimostrata una metodica sicura ed efficace, garantendo un adeguato controllo del dolore e buoni valori di saturazione (con trend migliore nel gruppo GE) e FR nelle prime 24h postoperatorie. Le diverse tecniche anestesiologiche proposte influenzano il consumo di oppioide in maniera significativa, pur mantenendo un profilo di sicurezza adeguato.
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