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Tesi etd-08262020-153923


Thesis type
Tesi di laurea magistrale
Author
PELLEGRINI, MICHELE
URN
etd-08262020-153923
Title
Narrare i conflitti a meta' Ottocento. Come la guerre d'Italie e Napoleon III sono percepiti nella Francia del 1859 tramite i nuovi circuiti mediatici.
Struttura
CIVILTA' E FORME DEL SAPERE
Corso di studi
STORIA E CIVILTA
Supervisors
relatore Prof. Fruci, Gian Luca
Parole chiave
  • Napoleon
  • Italy
  • Italia
  • indipendenza
  • independence
  • guerra
  • Napoleone
  • war
Data inizio appello
28/09/2020;
Consultabilità
Secretata d'ufficio
Riassunto analitico
Una guerra nuova, quella del 1859. Una guerra dove entrano in campo nuovi eserciti, come quello piemontese a seguito della riforma La Marmora o quello francese, con nuove artiglierie e nuove tattiche di guerra. Una guerra che, per la prima volta, vede il trasporto di truppe su rotaia lungo la linea del fronte. Una guerra che, tuttavia, non si combatte solo sui campi di battaglia; essa viene teatralizzata, raffigurata e narrata come mai prima d'ora: una selva mediatica dove circolano litografie, raffigurazioni a stampa, chincaglierie, proclami, bollettini e decina di migliaia di quotidiani differenti. Una guerra dove controllare, manipolare e sfruttare l'informazione circolante risulta fondamentale per uno dei suoi chef en commande. Da ciò egli può trarre grandi benefici: propaganda per il proprio regime, consenso nazionale e personale glorificazione tramite la costante associazione della sua figura a quella dell'antenato.

Questa è la Seconda guerra d'indipendenza italiana, svoltasi tra l'aprile e il luglio 1859 in Piemonte, Lombardia e Veneto. Con essa il mondo vede il consolidamento nel nord Italia del Regno di Sardegna, che annette indirettamente la Lombardia. Tuttavia, con questa guerra appare anche quanto l'informazione e i media riescano a diramarsi, a capillarizzarsi sul territorio, a carpire informazioni, a trasmetterle alla velocità di un "click telegrafico" e, infine, a saperle vendere.
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