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Tesi etd-08252020-222824


Thesis type
Tesi di laurea magistrale LM5
Author
CARDELLA, TOMMASO
URN
etd-08252020-222824
Title
La nanomedicina nella terapia del morbo di Alzheimer e nuove strategie di veicolazione.
Struttura
FARMACIA
Corso di studi
FARMACIA
Supervisors
relatore Dott.ssa Piras, Anna Maria
relatore Dott.ssa Migone, Chiara
Parole chiave
  • rivastigmine.
  • Alzheimer's disease
  • brain targeting strategies
  • nanoparticles
  • nanomedicine
  • blood-brain barrier
  • rivastigmina
  • morbo di Alzheimer
  • strategie di targeting cerebrale
  • nanoparticelle
  • nanomedicina
  • barriera ematoencefalica
Data inizio appello
30/09/2020;
Consultabilità
Parziale
Data di rilascio
30/09/2090
Riassunto analitico
Nel seguente lavoro di tesi sono state studiate le caratteristiche della barriera ematoencefalica, in particolare la struttura, le funzioni e i più importanti meccanismi di trasporto. Sono stati evidenziati i sistemi di efflusso di molecole e le difficoltà di penetrazione nel cervello di diverse sostanze presenti nell’organismo, ma anche di sostanze comunemente utilizzate in terapia. Sono stati esposti i principali limiti, posti dalla barriera ematoencefalica, riscontrati nel trattamento terapeutico delle più importanti patologie del sistema nervoso centrale. Inoltre, è stato affrontato il tema della nanomedicina, vista come un potenziale mezzo di veicolazione di farmaci con attività a livello centrale. Le nanoparticelle sono considerate come un’alternativa alle comuni cure, in modo da migliorare l’attività terapeutica dei farmaci trasportati oltre la barriera ematoencefalica. Sono state descritte le principali caratteristiche delle nanoparticelle attualmente utilizzate, specificando eventuali vantaggi e svantaggi del loro utilizzo in terapia. Le nanoparticelle possono essere classificate in varie tipologie, ciascuna delle quali può essere utilizzata per uno specifico target cerebrale. Sono state prese in considerazione le principali strategie di targeting per il trasporto di farmaci al cervello, specifiche per il tipo di nanoparticella e per le diverse caratteristiche delle patologie. Inoltre, sono stati riportati alcuni degli studi più recenti di nanomedicina. Questi studi propongono cure alternative, che si basano sull’utilizzo di nanoparticelle caricate con sostanze e farmaci utilizzati nel trattamento delle principali malattie neurodegenerative, in particolare il morbo di Alzheimer. Infine, è stata riportata una potenziale strategia innovativa per il delivery di rivastigmina tartrato al cervello. Sono state sintetizzate nanoparticelle di chitosano e TPP, caricate con rivastigmina per il trattamento del morbo di Alzheimer, che hanno riportato dati incoraggianti per la sperimentazione.
In this work the characteristics of the blood-brain barrier have been studied, in particularly the structure, functions and the most important transport mechanisms. The efflux systems of molecules and the difficulties of penetration into the brain of different substances present in the human organism, but also substances commonly used in therapy, were highlighted in this work. The main limitations, posed by the blood-brain barrier, found in the therapeutic treatment of the most important diseases of the central nervous system were explained. In addition, the theme of nanomedicine was addressed, seen as a potential means of carrying drugs with central activity. Nanoparticles are considered as an alternative to common treatments, to improve the therapeutic activity of drugs transported over the blood-brain barrier. The main characteristics of the nanoparticles currently used have been described, specifying any advantages and disadvantages of their use in therapy. Nanoparticles can be classified into various types, each of which can be used for a specific brain target. Main targeting strategies for transporting drugs to the brain, specific to the type of nanoparticle and the different characteristics of pathologies, were considered. In addition, some of the most recent studies in nanomedicine have been reported in this work. These studies offer alternative treatments, which are based on the use of nanoparticles loaded with substances and drugs used in the treatment of major neurodegenerative diseases, particularly in Alzheimer's disease. Finally, a potential innovative strategy for delivering drugs to the brain has been reported, which needs further investigation. Chitosan nanoparticles, loaded with rivastigmine for the treatment of Alzheimer's disease, were synthesized, which reported encouraging data for the trial.
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