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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-08252013-215645


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
Autore
LOMBARDI, SARA
URN
etd-08252013-215645
Titolo
Studio su tre marcatori di danno genomico e stress cellulare nelle patologie colon-rettali sporadiche
Dipartimento
BIOLOGIA
Corso di studi
BIOLOGIA MOLECOLARE E CELLULARE
Relatori
relatore Prof. Scarpato, Roberto
Parole chiave
  • cancro colon-rettale
  • gamma h2ax
  • gsto1
  • micronuclei in monuncleate
Data inizio appello
16/09/2013
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
16/09/2053
Riassunto
Il cancro colon-rettale di tipo sporadico (CRC) è il terzo tipo di tumore per incidenza e il
quarto per mortalità in tutto il mondo occidentalizzato. Il suo sviluppo rappresenta il punto
finale di una trasformazione dell'epitelio intestinale che prevede l'iniziale formazione di
polipi adenomatosi come tappa intermedia. Più recentemente è stata osservata una
relazione tra patologie infiammatorie intestinali croniche e aumentato rischio di
progressione al CRC. L'instabilità cromosomica (CIN) e dei microsatelliti (MIN), cioè
eventi di danno genomico, spiegano la maggior parte dei casi di CRC. I meccanismi della
CIN sono legati sia a lesioni nella doppia elica, che pongono le basi per rotture e
riarrangiamenti cromosomici, sia agli errori di segregazione che comportano la perdita di
interi cromosomi, e dunque fenomeni di aneuploidia. Accanto alle alterazioni genetiche
che guidano la progressione tumorale si sviluppano inoltre condizioni intra/extracellulari
avverse, dovute all'aumento della densità cellulare, allo stress ossidativo e a squilibri nelle
concentrazioni di metaboliti. Attraverso la quantificazione di foci γH2AX, noto marcatore
di double strand break (DSB), si vuole avere una stima dell'andamento della risposta al
danno al DNA (DDR) nel corso della patologia, sia a livello del tessuto intestinale
attraverso immunoistochimica, sia in un sistema cellulare sano (linfociti periferici)
attraverso immunofluorescenza. La frequenza di micronuclei in linfociti mononucleati
(MNmono) fornisce un'indicazione sulla tendenza dei soggetti affetti da adenomi o
adenocarcinomi a subire malsegregazione cromosomica. L'enzima GSTO1, con prevalente
attività deidroascorbato reduttasica, associato anche a resistenza a molecole come il cisplatino
e in grado di rispondere a stress cellulari diversi, viene utilizzato invece come
marcatore di stress nel sistema patologico e in quello sano, valutando sia la sua
espressione assoluta, sia la sua traslocazione nucleare. L'aumento di γH2AX nella
progressione patologica, sia a livello intestinale che a livello linfocitario, indica la crescita
del danno al DNA e quindi la promozione DDR. Oltre all'aumento dei DSB si assiste ad
un incremento degli eventi di malsegregazione nel decorso patologico. L'espressione
dell'enzima GSTO1, che potrebbe rappresentare una difesa antiossidante, viene persa nel
tessuto intestinale, mentre viene indotta nel sistema cellulare sano, in cui la transizione ad
adenoma sembra costituire lo stimolo all'espressione dell'enzima. L'aumento di
localizzazione nucleare accompagna invece la progressione patologica in entrambi i
sistemi analizzati e suggerisce un ruolo a livello nucleare. La connessione tra risposta nel
sistema cellulare sano e epitelio affetto rappresenta un punto di interesse nella ricerca di
marcatori associati nella progressione patologica o di indicatori per il funzionamento di
terapie chemioterapiche.
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