Thesis etd-08232017-112227 |
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Thesis type
Tesi di laurea magistrale LM6
URN
etd-08232017-112227
Thesis title
Il profilo tromboelastografico nel paziente settico
Department
RICERCA TRASLAZIONALE E DELLE NUOVE TECNOLOGIE IN MEDICINA E CHIRURGIA
Course of study
MEDICINA E CHIRURGIA
Supervisors
.
relatore Prof. Forfori, Francesco
Keywords
- coagulazione
- sepsi
- tromboelastografia
Graduation session start date
19/09/2017
Availability
Full
Abstract (Inglese)
Abstract (Italiano)
La sepsi è una condizione in cui, di frequente, si sviluppano anomalie del sistema della coagulazione, che possono manifestarsi a livello clinico in vari modi. La valutazione di queste alterazioni nel paziente settico tramite la tromboelastografia, un test point-of-care eseguito al letto del paziente che fornisce informazioni dinamiche sui vari aspetti della coagulazione, è un ambito che negli ultimi anni ha destato interesse nelle terapie intensive. In particolare uno degli aseptti più interessanti sembra essere la possibilità di identificare delle alterazioni che possano precocemente predire l’outcome del paziente.
Lo scopo di questa tesi è analizzare i profili tromboelastografici rilevati in un gruppo di pazienti ammessi in Terapia Intensiva con diagnosi di sepsi o shock settico ed individuare la presenza di alterazioni delle variabili tromboelastografiche in grado di predire l’outcome del paziente.
I risultati ottenuti indicano che nei due gruppi di pazienti, deceduti e sopravvissuti, l’unica variabile tromboelastografica che mostra una differenza statisticamente significativa è MA (maximum amplitude), anche se i pazienti deceduti mostrano, rispetto ai non deceduti, tendenzialmente un profilo di ipocoagulabilità, rendendo i risultati ottenuti in linea con i risultati presenti nella letteratura corrente sull’argomento.
Lo scopo di questa tesi è analizzare i profili tromboelastografici rilevati in un gruppo di pazienti ammessi in Terapia Intensiva con diagnosi di sepsi o shock settico ed individuare la presenza di alterazioni delle variabili tromboelastografiche in grado di predire l’outcome del paziente.
I risultati ottenuti indicano che nei due gruppi di pazienti, deceduti e sopravvissuti, l’unica variabile tromboelastografica che mostra una differenza statisticamente significativa è MA (maximum amplitude), anche se i pazienti deceduti mostrano, rispetto ai non deceduti, tendenzialmente un profilo di ipocoagulabilità, rendendo i risultati ottenuti in linea con i risultati presenti nella letteratura corrente sull’argomento.
File
| Nome file | Dimensione |
|---|---|
| ABSTRACT.pdf | 106.42 Kb |
| TESI_DEFINITIVA.pdf | 2.32 Mb |
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