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Tesi etd-07282016-093505


Thesis type
Tesi di laurea magistrale LM5
Author
CONSOLONI, DARIO
URN
etd-07282016-093505
Title
LE TRASFORMAZIONI DEL BICAMERALISMO E IL NUOVO SENATO.
Struttura
GIURISPRUDENZA
Corso di studi
GIURISPRUDENZA
Commissione
relatore Prof. Dal Canto, Francesco
Parole chiave
  • Bicameralismo
  • Riforma Costituzionale
Data inizio appello
19/09/2016;
Consultabilità
completa
Riassunto analitico
Nel cosmopolitico mondo dei parlamenti la questione del bicameralismo ha rappresentato, e continua a rappresentare, una delle questioni centrali per la configurazione della forma di governo e della forma di Stato. Dei 28 paesi che oggi compongono l’Unione Europea almeno la metà dispongono di un Parlamento monocamerale; si tratta a dire il vero di paesi la cui popolazione è modesta e la cui estensione geografica piccola, con l’eccezione di Finlandia e Svezia, il cui ordinamento si può considerare saldamente accentrato.<br>I paesi più grandi hanno Parlamento bicamerale (Francia, Italia, Polonia, Regno Unito, Spagna) e così anche alcuni di quelli medi o piccoli (Austria, Belgio, Irlanda, Paesi Bassi, Repubblica Ceca, Slovenia); singolare è il caso tedesco: il Bundesrat, infatti, dai costituzionalisti tedeschi non è considerato uno dei due rami di un Parlamento bicamerale, ma qualcosa di diverso. Facendo un rapido censimento, guardando le camere alte dei dodici Parlamenti bicamerali, si può dire che sei di esse rappresentano la comunità nazionale territorialmente ripartita (in Austria, Belgio, Francia, Germania, Paesi Bassi, Spagna), due rappresentano forme di rappresentanza degli interessi (in Irlanda e in Slovenia), due rappresentano assemblee elette con formula elettorale non proporzionale e comunque diversa da quella della Camera bassa (Polonia e Repubblica Ceca), due infine costituiscono vere e proprie eccezioni di difficile classificazione. Una è la Camera dei Lords del Parlamento inglese, di cui, nel primo capitolo del presente elaborato, vengono brevemente affrontati genesi e sviluppo, in quanto primogenitrice antica del bicameralismo; nel capitolo iniziale si ripercorre poi la nascita del bicameralismo italiano, dal periodo anteriore all&#39;unità fino ad arrivare alla scelta operata dai padri costituenti, con una parte conclusiva dedicata alla comparazione con assetti bicamerali stranieri (Spagna, Germania e Francia). L’altra eccezione è il Senato italiano, l&#39;unica camera alta, fra tutte quelle considerate, che assomma questi due caratteri: estrazione pressoché identica alla Camera bassa, identiche funzioni. L&#39;Italia infatti è l&#39;unico paese europeo caratterizzato da un sistema bicamerale paritario o perfetto, in cui la Camera dei deputati e il Senato hanno gli stessi poteri. Nel secondo capitolo vengono analizzati i diversi tentativi di modifica del nostro assetto e del Senato in particolare, che si sono susseguiti nel tempo; tentativi di vario genere che non hanno avuto l&#39;esito sperato, partendo dalla prima Commissione bicamerale presieduta dall&#39;on. Aldo Bozzi per arrivare alle iniziative del presidente Napolitano e del governo Letta, fino all&#39;approvazione in via definitiva, avvenuta il 12 aprile 2016, del disegno di legge Renzi-Boschi. Tale progetto di riforma costituzionale, affrontato dettagliatamente nel capitolo conclusivo, finalizzato a colmare le lacune e a risolvere le diverse problematiche che affliggono il nostro sistema, va a modificare 45 articoli complessivi della Costituzione vigente: uno della Parte I (l&#39;art. 48, in cui si limita la previsione del diritto di voto per i cittadini italiani residenti all&#39;estero alla sola elezione della Camera dei deputati) e 44 della parte II, quindi un terzo circa degli articoli della Costituzione, sebbene alcuni siano modificati solo in modo marginale e consequenziale. I cambiamenti di maggior portata interessano la tematica del bicameralismo e in particolar modo il Senato, che, in caso di conferma della riforma,da parte dei cittadini, nel referendum che si svolgerà a novembre, vedrà mutare in modo considerevole composizione, poteri e funzioni.
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