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Tesi etd-07252017-104743


Thesis type
Tesi di laurea magistrale LM5
Author
COSCI, ISABELLA
URN
etd-07252017-104743
Title
ACROCHORDA NEI BULLDOG
Struttura
SCIENZE VETERINARIE
Corso di studi
MEDICINA VETERINARIA
Commissione
relatore Prof.ssa Abramo, Francesca
Parole chiave
  • bulldog
  • acrochorda
Data inizio appello
15/09/2017;
Consultabilità
parziale
Data di rilascio
15/09/2020
Riassunto analitico
I termini fibroma molle, fibroma pendulo, acrochordon, fibrolipoma, polipo fibroepiteliale, polipo fibroso cutaneo e, in inglese skin tag, vengono utilizzati come sinonimi in medicina umana per indicare una tipologia di lesione cutanea di natura fibroproliferativa. Si tratta di escrescenze cutanee singole o multiple peduncolate e meno comunemente sessili, piccole, di consistenza morbida, solitamente del colore della pelle o iperpigmentate. Nell’uomo sono la forma più comune di tumore benigno della cute.<br>Anche per gli animali domestici queste lesioni fibroepiteliali sono state indicate in modo interscambiabile con i termini skin tag e polipo fibroepiteliale. Nel 2003 è stata segnalatao una nuova presentazione clinica nota come placca acrochordonosa (PA). Queste vengono infatti considerate entità a sé stanti costituite da numerose formazioni cutanee peduncolate lunghe e sottili, raggruppate sul collo e/o sul tronco dorsale, caratterizzate istologicamente dalla presenza di formazioni polipoidi contigue costituite da fibre collagene e rivestite da epidermide da normale a lievemente iperplastica.<br>L’obiettivo del seguente lavoro è stato quello di valutare la prevalenza di PA in un database di diagnostica istopatologica, determinare se esista una predisposizionedi razza e approfondire gli aspetti clinici e istopatologici nel bulldog inglese.<br>Per quanto riguarda gli aspetti epidemiologici, le PA sono state diagnosticate in 7 diverse razze: bulldog, boxer, carlino, chihuahua, galgo, meticcio, pechinese, con una maggior frequenza nel bulldog inglese e francese. La razza bulldog era rappresentata nel database con 258 soggetti, 97 dei quali francesi, 151 inglesi e 10 americani.<br>La predisposizione di razza è stata valutata attraverso il test χ2 di Yates. Infine i dati sono stati illustrati come indici di presenza di Jacobs.<br>Le razze predisposte sono risultate essere il bulldog (P&lt;0,01) e il carlino (P&lt;0,05).<br>Da un punto di vista clinico i casi sono stati suddivisi in tre gruppi: nel Gruppo 1 sono stati inseriti cani che presentavano lesioni caratterizzate da aree singole o multifocali ricoperte di escrescenze confluenti e variabilmente peduncolate; nel Gruppo 2 casi in cui venivano segnalati problemi cutanei in altre sedi, incluse altre aree del tronco, le estremità e i padiglioni auricolari; nel Gruppo 3 soggetti che erano clinicamente sani. <br>La classificazione morfologica a livello istologico delle papille ha mostrato una prevalenza di aspetti filiformi e cupoliformi rispetto alle piriformi e ai quadri artefattuali classificati come “staccate”.<br>La valutazione morfometrica dei mastociti tramite colorazione con blu di toluidina ha mostrato un aumento di queste cellule nel contesto delle PA.<br>Tramite tecniche di immunoistochimica è stato valutato l&#39;indice di proliferazione dei cheratinociti e la loro differenziazione a livello delle papille acrochordonali: non sono state riscontrate differenze fra i soggetti con PA e soggetti sani ad eccezione della CK10 che era assente solo nello strato basale nelle cuti normali e in 1-2 strati soprabasali a livello delle PA; questo dato è compatibile con una epidermide iperplastica in cui i cheratinociti soprabasali non sono ancora ben differenziati.<br>Per concludere, in base ai risultati ottenuti, non è stato possibile individuare una possibile causa eziopatogenetica nello sviluppo degli acrochorda; diverse altre ipotesi dovranno essere indagate tra cui fattori ormonali.<br>
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